Vaccino Pfizer Biontech dalla Commissione europea via libera allacquisto di 200 milioni di dosi

Vaccino Pfizer-Biontech, dalla Commissione europea via libera all’acquisto di 200 milioni di dosi

La Republica News
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BRUXELLES – La Commissione europea autorizza oggi la firma del contratto per l’acquisto di 200 milioni di dosi del vaccino di Pfizer-Biontech più l’opzione per altre 100 milioni di provette. La firma definitiva con il produttore che ha annunciato un vaccino efficace al 90% arriverà quindi nei prossimi giorni grazie al pre accordo chiuso nei mesi scorsi da Bruxelles a beneficio dei governi dell’Unione. All’Italia ne andranno il 13,5% del totale in quanto l’Eurogoverno distribuirà le fiale in base alla popolazione dei partner Ue. Per Roma fino a 40 milioni di dosi. Il governo conta di riceverne una prima tranche da 3,4 milioni all’indomani dell’autorizzazione alla commercializzazione da parte dell’Agenzia europea del farmaco (Ema). Servirebbero a immunizzare subito 1,7 milioni di connazionali, visto che il rimedio richiederà un richiamo dopo la prima iniezione.
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Restano però incerti i tempi per il via libera dell’Ema in quanto l’agenzia con sede ad Amsterdam, guidata dall’Italiano Guido Rasi, non ha ancora ricevuto i dati della terza fase di sperimentazione da parte di Pfizer-Biontech. Se i risultati dovessero arrivare in tempi brevissimi e si dimostrassero molto solidi su sicurezza ed efficacia, si potrebbe ipotizzare un via libera entro fine anno. Percorso però giudicato poco probabile: gli esperti di Amsterdam ritengono verosimile arrivare all’autorizzazione tra la seconda metà di gennaio e inizio febbraio.

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Si stima che le prime dosi arriveranno ai governi subito dopo l’autorizzazione e saranno riservate a personale medico e categorie a rischio, come stabilito dal piano Ue per i vaccini approvato a ottobre. Per una vaccinazione più vasta, capace iniziare a incidere sulla pandemia, si parla dell’estate sempre che i governi saranno efficienti nella complessa distribuzione del vaccino (la Ue ha chiesto piani nazionali specifici entro la prossima settimana). Bruxelles in tutto ha stretto accordi con sei case produttrici: l’idea di chiudere anche con Pfizer-Biontech è attribuita a Maryia Gabriel, commissaria Ue alla Ricerca che negli scorsi mesi aveva capito le potenzialità della tedesca Biontech ed era riuscita a evitare che finisse del tutto in mani americane finanziandone l’attività insieme alla Bei. Una storia simile a quella di CureVac. 
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