Vaccino Sputnik, Vaia (Spallanzani): “Concluderemo accordo entro una settimana”

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“Lavorerò per garantire che l’arrivo degli scienziati russi avvenga immediatamente. Concluderemo un accordo entro una settimana, quindi lo sottoporremo per la firma alle autorità del Lazio, che dovranno inoltrarlo al ministro della Salute per rispettare la corretta procedura di scambio delle informazioni. Quindi restituiremo il documento a Mosca, dopodiché sarà possibile far arrivare gli scienziati”, ha detto in un’intervista all’agenzia di stampa “Ria Novosti”, Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani.

D’Amato insieme agli scienziati di Mosca allo Spallanzani 

“Mi auguro che, se le scadenze si riveleranno come le immagino, nel mese di aprile saremo in grado di svolgere tutto il lavoro che ci attende”, ha affermato. Vaia ha spiegato che “almeno tre” scienziati russi porteranno i campioni di siero e vaccino ai colleghi italiani.

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Intervenendo al forum di dialogo italo-russo su ‘evoluzione della pandemia, focus sul vaccino russo sputnik v, sue caratteristiche e prospettive di utilizzo’, Vaia è andato oltre: “Come istituto Spallanzani abbiamo avuto diversi scambi e colloqui con gli studiosi del Gamaleya institut e abbiamo deciso con la Regione Lazio di mantenere i nostri colloqui esclusivamente in un canale diplomatico. L’istituto russo, a margine della firma di un memorandum di riservatezza e accordo per lo scambio di ricercatori tra Spallanzani e Gamaleya, è la prima volta che avvia con noi un percorso di scambi e approfondimenti e che non terminerà in questa fase ma andrà avanti. La scienza è neutra, è lontana dagli interessi industriali e geopolitici perché pone al centro l’interesse del cittadino e del paziente. Ed al centro c’è un’esigenza di approvvigionamento del vaccino”.

E ancora: “Lo scambio dei materiali biologici con l’istituto russo alla luce delle varianti, che i colleghi si sono impegnati a portare presso lo Spallanzani, ci consentirà di individuare l’efficacia degli anticorpi prodotti dopo il vaccino – spiega vaia, entrando nel merito dei dettagli del memorandum. Questo studio clinico, a cui mi auguro parteciperà anche il professor Massimo Galli e gli studiosi di San Marino, per ora riguarderà solo 100 dosi. Ma sarà una sperimentazione che apre alla possibilità di verifica anche di una seconda somministrazione di vaccino, a seguito di una prima inoculazione sperimentale con altri prodotti che non hanno dato risultati sperati. Lo studio di approfondimento con lo Sputnik sarà quindi determinante. Per questa ragione – ribadisce Vaia – siamo ancora più lieti e orgogliosi perché la scienza può superare ogni vincolo politico e non saremo, come scienziati, surrogati della politica in nessun caso. Già da aprile saremo in grado di fornire i primi dati della sperimentazione”.

D’Amato insieme agli scienziati di Mosca allo Spallanzani 

Nell’ambito dello stesso forum, l’assessore Alessio D’Amato ha svelato che l’amministrazione da giorni riceve pressanti richieste da parte dei cittadini poter accedere allo Sputnik: “Riceviamo centinaia di richieste
per il vaccino russo e desideriamo con forza che prevalga il pragmatismo e la scienza. Confermo la volontà di una rapida verifica con il Fondo russo di investimenti diretti, per procedere con la collaborazione. La tempistica e la velocità sono molto importanti per il contrasto della pandemia”, ha rimarcato D’Amato, annunciando che sono stati “vaccinati i due ispettori dell’Aifa che andranno in Russia a visitare i siti di produzione del vaccino Sputnik”.

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