Vagoni per la montagna troppo affollati, passeggeri costretti a scendere dal Torino-Bardonecchia

La Republica News

La montagna viene presa d’assalto a Ferragosto e i treni non bastano per tutti. Questa mattina diversi passeggeri sono stati fatti scendere dai treni diretti a Bardonecchia perché i vagoni erano troppo affollati e non era possibile rispettare il distanziamento sociale richiesto dalle norme anticontagio che prevedono di poter occupare i sedili alternando un posto vuoto a uno pieno.Alla stazione di Alpignano c’erano circa 300 persone in attesa di poter ripartire per la montagna sui treni della linea sfm3 Torino-Modane tra il malcontento generale. Trenitalia ha messo a disposizione dei passeggeri rimasti a piedi alcuni bus sostitutivi ma anche quelli si sono riempiti in fretta.Ma ecco le testimonianze di chi ha vissuto l’odissea mattuttina. “Arrivati ad Alpignano ci hanno detto che dovevamo scendere tutti  perché il treno era troppo pieno. Poi il convoglio è ripartito vuoto e ci ha lasciato lì”. Piero era uno dei passeggeri del treno delle 9.45 partito da Porta Nuova e diretto a Bardonecchia la cui corsa è stata interrotta perché a bordo era impossibile mantenere il distanziamento. Per alcuni il viaggio è durato quasi 4 ore. “A Porta Nuova nessuno ci ha detto che eravamo troppi –  spiega –  ma ad Alpignano il treno si è fermato e non ripartiva più, poi ci hanno detto di scendere”. Trecento passeggeri, anche quelli che avevano occupato i posti a sedere secondo le norme del distanziamento sono stati costretti a scendere. “Quando abbiamo chiesto perché il treno ripartisse vuoto ci hanno spiegato che nelle stazioni successive c’era già troppa gente in attesa e che altrimenti non avrebbero potuto  caricarli”. Piero – che era atteso in montagna per una grigliata –  ha fatto marcia indietro, ha preso il treno in direzione opposta ed è tornato a Porta Nuova per poi salire sul treno successivo alle 11.45. “A quel punto sul treno c’era del personale che controllava quanti salivano e quanti scendevano dai vagoni per fare in modo che non si creasse un sovraffollamento eccessivo”.  La stazione di Porta NuovaCondividi  


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