Vax Day il gesto di De Luca apre il dibattito i politici devono vaccinarsi per primi per tutelare le istituzioni

Vax Day, il gesto di De Luca apre il dibattito: i politici devono vaccinarsi per primi per tutelare le istituzioni?

La Republica News
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In Germania il ministro della Salute Jens Spahn dice che i politici non saranno vaccinati per primi, perché bisogna proteggere soprattutto i più fragili, e infatti la campagna di vaccinazione tedesca è cominciata nelle Rsa, tra gli ultra ottantenni e il personale medico. Però c’è il problema degli scettici e dei no Vax. E perciò uno dei candidati alla presidenza della Cdu (e forse anche alla cancelleria) Friedrich Merz ha invece chiesto che i politici diano l’esempio. 
Negli Usa il dibattito è stato acceso. Prima che Joe Biden, il presidente eletto si facesse vaccinare in diretta con tanto di video e foto che immortalavano l’istante, era stata la deputata Alexandria Ocasio-Cortez a spiegare perché i politici dovrebbero vaccinarsi per primi, postando una story su Instagram: non soltanto in quanto testimonial, ma anche nel nome della “continuità del governo”. 

E in Italia è Pierluigi Castagnetti, storico leader democratico, a sollevare la questione. L’ha fatto con un tweet, il giorno dopo l’avvio della campagna di vaccinazione con le 9.500 dosi somministrate negli ospedali italiani a medici e operatori sanitari. “Tra le priorità del vaccino, io inserirei anche i parlamentari, i membri del governo, i giudici costituzionali, i presidenti delle Regioni, i sindaci e forse anche altri, preposti al funzionamento delle istituzioni”.

Tra le prime priorità del vaccino io inserirei anche i parlamentari, i membri del governo, i giudici costituzionali, i presidenti delle regioni, i sindaci e, forse anche altri, preposti al funzionamento delle istituzioni.
— PL Castagnetti (@PLCastagnetti) December 28, 2020

La cosa fa discutere. Castagnetti precisa che i primissimi devono essere i sanitari, ma aggiunge: “Un Paese che si vuole bene, ha a cuore le sue istituzioni e chi le rappresenta. E quindi si tutela. Non va inteso come un privilegio”.  Il coup de théatre del governatore della Campania, Vincenzo De Luca che si è vaccinato senza annunciarlo e scatenando accuse di “abuso di potere” (che gli ha rivolto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris), ha sviato il confronto. 

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La sottosegretaria dem alla Salute, Sandra Zampa è stata critica su De Luca perché “non ha rispettato le indicazioni del ministero”. Però a proposito di politici e priorità di vaccinazione, ragiona: “Nessuno ha avuto nulla da eccepire sul presidente Biden in America. Da noi se si vaccinasse il presidente Mattarella potrebbe aiutare molto, anche perché il capo dello Stato ha il più alto indice di fiducia tra i cittadini. Direi che occorrerebbe muoversi in base dal principio di saggezza e all’etica”. 
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Per il resto, l’equazione politici uguale privilegiati (anche in fatto di vaccini) sembra prevalere nell’opinione pubblica italiana. 

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Contrario è il vice ministro della Salute, il grillino Pierpaolo Sileri: “Da medico, se qualcuno mi offrisse di fare il vaccino direi di no, perché penso quella dose sia più utile a una persona di 85 anni rispetto a me. Su De Luca io credo nella sua buonafede, che cioè  l’abbia fatto per dare il buon esempio, però sarebbe stato meglio se si fosse accordato con gli altri presidenti di Regione”. Anche dai sindaci perplessità. Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidenti dell’Associazione dei primi cittadini civici e progressisti (Ali), è convinto che sia “utile se i rappresentanti delle istituzioni diventino testimonial della campagna di vaccinazione”, ma che “devono aspettare il proprio turno”.  “Si devono  vaccinare per primi coloro che sono più a rischio. Questo è l’unico motivo per dare priorità”, commenta la presidente del Pd, Valentina Cuppi. Favorevole, invece Carlo Calenda, convinto cie che “sia giusto vaccinarsi per tutti coloro che ricoprono cariche locali o nazionali”. Castagnetti precisa: “Bisogna sostituire l’approccio privilegiario al tema dei vaccini con quello di una comunità che si autotutela. In primis il personale sanitario. Poi Parlamento e governo (1000 persone), perché se non funzionano si ferma lo Stato e quindi l’intero Paese. E così, si muore tutti”.  
In Europa i politici che si sono vaccinati per primi sono stati il premier ceco Andrej Babis, il premier greco Kyriakos Mitsotakis e la presidente Aikaterini Sakellaropoulou, il ministro della Salute bulgaro, Kostadin Angelov, la presidente slovacca Zuzana Caputova e il capo dello Stato di Cipro, Nicos Anastasiades. E il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. 



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