Veneto, cori razzisti a un giocatore: il Tribano lascia il campo, ma perde 3-0 a tavolino

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Oltre al danno, la beffa. Il Tribano, squadra della Seconda categoria veneta, è stato punito con la sconfitta per 3-0 a tavolino dopo aver abbandonato il campo durante la gara contro l’Atletico Granze dopo che un proprio calciatore, il 22enne Diedhou Moussa, era stato bersagliato con insulti razzisti da un tifoso del club avversario.

Cosa è accaduto

L’episodio è avvenuto in provincia di Padova: sul finale della partita tra Atletico Granze e Polisportiva Tribano, sul punteggio di 3-3, dagli spalti un tifoso ha imitato il verso della scimmia nei confronti di Moussa, sbarcato in Italia nel 2017 a Lampedusa. Il Tribano ha allora deciso di rientrare anticipatamente negli spogliatoi in segno di vicinanza con il proprio tesserato, solidarietà poi espressa anche dal club con un comunicato ufficiale. Inevitabile però, secondo il regolamento, la decisione del Giudice che ha imposto il ko tavolino e la squalifica di una settimana al dirigente accompagnatore della squadra. Per il Granze invece una partita a porte chiuse (pena sospesa per un anno) oltre ad una multa di 50 euro. Nel referto dell’arbitro, inoltre, vengono segnalati anche dei disordini nel terreno di gioco che hanno richiesto l’arrivo delle forza dell’ordine. L’ennesima brutta pagina di razzismo nel mondo del calcio.

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