Venezia 78. A Benigni il Leone d’oro. La madrina Serena Rossi: “Alle madri e agli artisti afghani non siete soli”

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“Un vero onore essere qui in un posto magico dove tutto può succedere che ci parla di noi come singoli, singoli che stanno insieme a formare un vero noi. Che bello tornare a stare insieme. Che bello Venezia, che ci dice che costruire il nostro futuro è ancora possibile. Si può andare avanti solo insieme, il mio pensiero va alle madri afghane e ai loro bambini, alle braccia tese sul filo spinato, pronte a separarsi per salvarli e agli artisti di quel paese che rischiano moltissimo. A loro vogliamo dire ‘Non siete soli, siamo con voi'”. Con questo discorso emozionato, dedicato al cinema e senza dimenticare il dramma dell’Afghanistan, la madrina Serena Rossi sta dando il via alla settantottesima edizione della Mostra, la seconda in tempo di Covid che quest’anno deve misurarsi con un numero più alto di delegazioni, spettatori e professionisti.

Venezia 78, la madrina Serena Rossi: “Mi lascerò stupire da Benigni”

E che deve dimostrare che il mondo dello spettacolo è pronto ad affrontare la sfida del vero ritorno in sala. “Siamo tutti connessi come sul set cinematografico, quanti professioni dietro al cinema? Cosa saremmo senz achi monta e smonta, una sinfonia di artisti che tutto organizza. L’attore è il portavoce di un ingranaggio se si vince è merito di tutti. Tanto più il lavoro è faticoso tanto è necessario il noi quindi permettetemi di dire “Grazie” a tutti i lavoratori dello spettacolo. Grazie a loro la magia del cinema è possibile. Un’annata speciale che sa di condivisione, un rito collettivo che ci riporta tutti bambini perché nel buio si può piangere, avere paura, cantare sottovoce, innamorarsi, ritrovarsi, uscire alla luce e ritrovarsi sorridendo anche dietro le mascherine perché si vede lo stesso. Sorridiamo perché sta per iniziare uno di quei momenti che passano alla storia e tutti noi ci siamo dentro”.

A Venezia il primo red carpet: la Mostra si inaugura in lungo

Apertura delle grandi occasioni perché c’è il Presidente Sergio Mattarella venuto a dare il via alla Mostra in questo momento così delicato. “Chi ama il cinema lo dimostri andando nelle sale in sicurezza, con la mascherina, il green pass e il distanziamento. Ci sono molti film belli da vedere, anche italiani” ha detto sul tappeto rosso il Ministro Dario Franceschini. Sul tappeto rosso anche il virologo Roberto Burioni testimonial anche a Venezia delle vaccinazioni.

Il Presidente Sergio Mattarella (reuters)

Venezia 78, è il giorno di Roberto Benigni. “Stanotte dormirò con il Leone d’Oro”

“Dove metterò il Leone d’Oro? Non so se lo metterò in casa. Di sicuro stanotte ci dormirò insieme. E magari ci faccio pure una nuotata dal Lido a Venezia”. Roberto Benigni ha scherzato così al suo arrivo all’imbarcadero dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, dove questa sera riceverà il Leone d’Oro alla carriera nella serata inaugurale della 78ma Mostra del Cinema. Benigni, completo grigio e camicia bianca, è sceso dal motoscafo con la moglie Nicoletta Braschi, che indossava un elegante vestito tortora, e si è concesso agli scatti dei fotografi ringraziando per i tanti elogi gridati dai fan. Nonostante i rigidi dispositivi di distanziamento, un ammiratore è riuscito a raggiungere il regista e attore portando con sé un manifesto del film ‘La voce della luna’ di Federico Fellini ed è riuscito a farselo autografare da Benigni, prima che si dileguasse rapidamente entrando in hotel.

Grandi emozioni per il Leone d’oro alla carriera a Roberto Benigni, accompagnato dalla moglie Nicoletta Braschi che sul tappeto rosso si è messa a chiacchierare con la regista neozelandese Jane Campion che dopo 12 anni di assenza dal tappeto rosso domani presenta il suo The power of the dog, storia di maschilismo tossico nei mondo dei cowboy del Montana. Sulla musica di Gianni Morandi la presentazione del Presidente di giuria Bong Jong-ho che oggi aveva raccontato il suo sogno nel cassetto: conoscere il nostro musicista molto amato da suo papà: “Un grande onore essere qui, come cinefilo sono molto emozionato di vedere i 21 registi di questo festival che ha una storia tanto lunga” ha detto il regista premio Oscar “Crediamo tutti che il virus se ne andrà presto, mentre il cinema rimarrà con noi per sempre”.

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