Venezia 78. La Mostra celebra Raffaella Carrà: un premio e il lancio del musical ‘Ballo, Ballo’ con le sue canzoni

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Un premio alla carriera, quella cinematografica, e il lancio del musical a lei dedicato. La Mostra del cinema di Venezia omaggia Raffaella Carrà, il premio Sorriso Diverso Venezia Award sarà ritirato dal suo compagno di una vita, Sergio Iapino, mentre dal Lido parte il viaggio del musical teatrale tratto dal film spagnolo Ballo, ballo a cui l’artista era profondamente legata. Due mesi dopo la morte dell’icona della tv italiana, a Venezia si celebra il suo spirito. “Il film è stato pochissimo nelle sale, io stessa l’ho visto in tv, la cosa che mi ha colpito di più sono stati i colori, eravamo nel pieno della pandemia avevamo bisogno di calore – racconta la produttrice Valeria Arzenton che ha acquisito i diritti del film spagnolo e pensato che la storia potesse diventare un grande musical teatrale – È una storia semplice, una storia d’amore, ma la carica di energia che emana mi è sembrata perfetta per il tempo difficile che abbiamo vissuto e in parte stiamo ancora vivendo. I teatri sono stati tanto chiusi, abbiamo bisogno di questi colori alla La La Land e della musica di Raffaella, che è entrata nella vita di tanti”. 

‘Explota explota’, la commedia musicale spagnola con le canzoni di Raffella Carrà

Arzenton è riuscita a contattare la produttrice uruguaiana del film Mariela Besuievsky e a ottenere i diritti per trasformare il film in uno spettacolo teatrale. “Né io né la produttrice del film sapevamo che Raffaella stesse male, quindi l’idea era assolutamente di coinvolgerla anche perché lei ha benedetto il film, si è innamorata del progetto e ha seguito tutta la lavorazione insieme al regista ispano-uruguaiano Nacho Álvarez. Ho firmato il contratto pochi giorni prima della sua morte e subito le ho mandato un messaggio a cui ha risposto il suo assistente, dicendomi che la signora era in vacanza e ci saremmo sentiti a settembre. Pochi giorni dopo c’è stato lo choc della notizia della sua morte, siamo andati tutti in crisi. Il progetto è ovviamente cambiato, oggi sentiamo una grande responsabilità, dobbiamo fare una cosa non bella, bellissima”.

Dopo l’incontro con Sergio Iapino e con Nacho Álvarez cui Raffaella Carrà era molto legata, la produttrice è andata avanti con l’idea che tutto andasse fatto nello spirito della storia portata sul grande schermo. “Raffaella era legatissima, era stata alla prima del film e aveva ballato tutto il tempo” racconta. “Raffaella è un’icona globale e in quanto donna mi sento debitrice nei suoi confronti, a lei dobbiamo anche la nostra emancipazione. Ha portato grazie a show popolari televisivi l’idea che le donne potessero osare, lei riusciva a parlare a tutti. Non era mai eccessiva, sempre elegante, piaceva sia agli uomini che alle donne, ci ha insegnato moltissimo. Quando si rivedono gli spezzoni dei suoi spettacoli in tv ti rendi conto della sua grandezza, ricordiamoci il titolo del Guardian ‘la donna che ha insegnato al mondo la gioia del sesso’, era esplosiva”.

Raffaella Carrà, un musical italiano dal film ‘Ballo ballo’

Il musical teatrale sarà fatto di emozioni forti e di leggerezza, sarà adattato a ogni territorio, in Spagna la storia è ambientata durante il franchismo con conseguenze sulla trama legate alla censura, ci saranno dei cambiamenti. “Ciò che conta è che rimanga lo stesso spirito, la stessa luce, gli stessi costumi, ci sarebbe piaciuto anche avere gli stessi attori ma ovviamente non è possibile perché ci servono attori che siano anche cantanti oltre che ballerini, quindi faremo un nuovo casting per trovare dei nuovi talenti”. Valeria Arzenton con la sua Zed, società di Padova che promuove e organizza spettacoli e concerti a Nordest, è la prima donna a produrre un musical di questa dimensione. “Mi piace l’idea che una donna raccolga il testimone da un’altra donna, la produttrice del film, ‘benedetta’ da una terza donna che è Raffaella. Il filo conduttore è sicuramente la passione, purtroppo il teatro e la musica dal vivo è ancora un mondo dominato dagli uomini”.

Tutti ballano Raffaella Carrà, icona libera e rivoluzionaria

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