Ventimiglia, saluti fascisti in consiglio comunale. Il Pd: “Intervenga il prefetto”

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E’ polemica in Consiglio comunale a Ventimiglia per presunti saluti romani da parte del consigliere di maggioranza Ino Isnardi di Fratelli d’Italia. A denunciare l’episodio è un collega di maggioranza, Giuseppe Palmero, eletto con la lista Scullino sindaco. L’amministrazione di Ventimiglia è di centrodestra. Palmero stava difendendo il sindaco sull’attività svolta per combattere il covid, quando ha pronunciato una parola scurrile ed è stato interrotto dal presidente del Consiglio Andrea Spinosi. Lui ha chiesto scusa ed ha detto: “però non posso essere continuamente interrotto quando in aula ci si saluta con saluti romani”, riferendosi a gesti compiuti dal consigliere Isnardi che alle sue spalle aveva il braccio alzato e teso.
Isnardi si difende: “Nessun saluto romano. Visto che il presidente del Consiglio comunale non mi dava la parola, ho alzato la mano per chiederla”. Ma pare che il Consigliere più volte in Consiglio comunale abbia alzato il braccio in moda da ricordare il saluto fascista. “Condanniamo il saluto romano – fanno sapere dall’amministrazione – solo un idiota può farlo”.
Spinosi valuterà la situazione e riguarderà le immagini per stabilire una sanzione per il consigliere, se così fosse il caso dovrà essere segnalato alla prefettura e alla procura perché quel gesto è un reato.

“Sono tornate le braccia tese e i saluti romani in un consiglio comunale in Liguria. Intervenga il prefetto. Dopo i fatti sconcertanti accaduti lo scorso gennaio a Cogoleto (Genova), che avevano visto protagonisti 3 consiglieri di minoranza del centrodestra, questa volta tocca all’esponente ventimigliese di Fratelli d’Italia. E’ stato Ino Isnardi a tendere per due volte il braccio destro. Un fatto grave ed indegno, per giunta in un’aula dove la libertà e la democrazia devono essere i principi fondamentali!”. Lo afferma la segreteria del Pd della provincia di Imperia.
“Il sindaco Scullino questa mattina non si è mostrato minimamente turbato. È sembrato che gli interessasse molto di più l’ennesimo sfilacciamento della sua maggioranza che non ha votato compattamente il bilancio. Sarebbe opportuno che il Sindaco e la sua maggioranza si facessero sentire e censurassero questo gesto indegno con la condanna esplicita di un rigurgito fascista”.

Anche il consigliere regionale di Linea Condivisa, Gianni Pastorino, chiede l’intervento del prefetto “Le chiedo ufficialmente di intervenire per verificare la veridicità di quanto documentato e diffuso dagli organi di stampa e, se del caso, di attivare tutte le iniziative di carattere giuridico nei confronti di chi ha avuto questo comportamento lesivo della nostra costituzione, durante una seduta del consiglio comunale”, scrive in una lettera l’esponente del centrosinistra.

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