Verdone 70 Claudia Gerini Auguro a Carlo di continuare a essere verdonissimamente Verdone

Verdone 70, Claudia Gerini: “Auguro a Carlo di continuare a essere verdonissimamente Verdone”

La Republica News
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Insieme hanno fatto tre film: Viaggi di nozze, Sono pazzo di Iris Blond e Grande, grosso e Verdone. La carriera di Claudia Gerini non sarebbe stata la stessa senza l’incontro con Carlo Verdone.Il primo ricordo insieme?”Come posso dimenticare? È scolpito nella mia mente, ci siamo incontrati per un provino. Stava cercando un’attrice per Perdiamoci di vista e io allora andavo a fare tutti i provini, avevo 19 anni, massimo 20… ero emozionatissima, tutta sudata perché ero cresciuta con i suoi film. Ero una seguace di Carlo fin da bambina, di quelle che sapeva tutti i film a memoria. Ma anche lui era timido, ricordo. Mi disse ‘hai una faccia interessante ma io sto cercando un altro tipo’, gli serviva proprio una modella che doveva interpretare la sorella di Asia Argento. ‘Però – mi ha detto – magari ci saranno altre occasioni'”.Poi quell’occasione è stata ‘Viaggi di nozze’?”Sì, io recitavo a teatro, in un teatro piccolo off, il Colosseo a Roma e facevo uno spettacolo che si intitolava Angelo e Beatrice, ispirato alla lotta armata. Non so perché Carlo capitò lì, prima o poi glielo devo chiedere, mi dissero che era in platea e io ero emozionatissima. Dopo lo spettacolo mi venne a salutare in camerino e mi disse che stava preparando Viaggi di nozze. ‘Tu hai questo volto delicato raffinato ma io in realtà penso che dentro di te c’è una grande coatta’”.

Viaggi di nozze  Dei tre film che avete fatto assieme, delle tre donne ce n’è una che le sta più a cuore?”Jessica, Iris e Enza, ognuna ha un posto nel mio cuore. Iris è stato il compimento del mio sogno: cantavo, siamo stati a Bruxelles… Viaggi di nozze invece è stato il momento in cui si è avviata la mia carriera, con Jessica sono stata chiamata a essere sua moglie per me era una cosa eccezionale, io avevo il terrore di rovinare il film e invece siamo stati una bella coppia, lui mi ha diretto benissimo. La mia preferita forse sotto sotto è Enza Sessa, perché è stata una scommessa dopo tanti anni tornare in coppia e riproporre questi burini arricchiti romani con figlio al seguito. Abbiamo rischiato perché c’erano già stati Jessica e Ivano, ma io sono molto affezionata a quei due”.Quant’è forte il suo legame con Verdone?”Moltissimo, per me esiste un prima e un dopo Carlo. A parte il grande affetto e amore che ho per lui, c’è la stima per il grande attore e regista, per tutto il cinema che ha fatto. È l’unico attore e regista che ha lavorato 40 anni rimanendo sempre nel cuore del suo pubblico, coltivando successi e film leggendari. E’ unico, lo rende tale la sua fanciullezza interiore: Carlo rimane sempre un bambino anche grazie a questo suo amore per la musica, per l’ironia e le storie. Gli auguro di continuare a essere verdonissimamente Verdone. Carlo è un vero amico, una persona eccezionale di grande spessore umano, intelligente e molto, molto simpatico”.


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