Verdone 70 Margherita Buy Con Carlo ho scoperto che il cinema e la cosa piu bella

Verdone 70, Margherita Buy: “Con Carlo ho scoperto che il cinema è la cosa più bella”

La Republica News
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Margherita Buy e Carlo Verdone hanno fatto tre film assieme, ma il ricordo più forte rimane quello di Maledetto il giorno che t’ho incontrato, la loro prima volta.Qual è stato il vostro primo incontro?”Ricordo che venne a teatro a vedere La stazione che facevo con Sergio Rubini. Dopo lo spettacolo lo invitai a cena a casa… io che non sapevo fare niente in cucina. Quindi la prima volta che abbiamo scambiato qualche parola è stato un invito a cena piuttosto sgarrupato. C’era anche Sergio che con lui poi ha fatto Attenti al lupo”.Parlaste già di lavorare insieme?”Sì, mi disse che voleva fare una commedia in cui ci fosse un personaggio femminile buffo per cui aveva bisogno di conoscermi, di frequentarmi un po’ per farsi venire delle idee. Poi che il film lo avrebbe scritto con una donna, la sceneggiatrice Francesca Marciano, che io già conoscevo. Fu una sorpresa. Intelligentemente Carlo per scrivere un personaggio femminile centrale per la storia decise di coinvolgere una donna oltre ai suoi soliti sceneggiatori. Così poi ci siamo visti tante volte noi tre, Carlo, Francesca e io… Ora capita sempre, ma allora era rarissimo. Sia che si collaborasse a costruire il personaggio e sia che lo si facesse con una sceneggiatrice”.Era ‘Maledetto il giorno che ti ho incontrato’?”Sì quello è stato il nostro primo film, ci siamo molto divertiti. Intanto non era un film romano. La prima parte è girata a Milano quindi sempre un po’ stranieri… Poi il film ci ha portato in Inghilterra, non solo a Londra ma in Cornovaglia, una terra misteriosa e un po’ magica. Trasportare la storia in un posto diverso è stato bello, si sono create suggestioni diverse, anche visivamente. Ci siamo divertiti, certo, ma è stato bello anche immergersi in un clima diverso, quella è stata la fortuna del film”.Poi ne sono venuti altri, è quello però il film a cui è più legata?”Direi di sì forse proprio perché si tratta del primo. Si trattava di un mondo nuovo, quello del cinema, un mondo da scoprire, ho imparato moltissimo da Carlo. Dopo è diventato un lavoro ma quello era l’inizio, ero appena uscita dall’Accademia avevo fatto solo teatro e grazie a Carlo ho capito che il cinema fosse la cosa più bella che si potesse fare. Era stata un’esperienza così bella che volevo replicarla all’infinito”.Quale è l’augurio che gli fa, che si fa?”Intanto lui deve ancora far uscire il suo film Si vive una volta sola, quindi oltre a tantissimi auguri di buon compleanno gli faccio l’augurio che il suo film riesca ad arrivare presto nelle sale come è giusto che sia. Negli anni il fatto di rincontrarci e reinventarsi con altre storie è stato bello, ce lo siamo detti e sarebbe bello farlo ancora perché nel tempo lui è cambiato, io sono cambiata. Come se avessimo che fare con una nuova persona, sarebbe bello trovarsi con la voglia di raccontarsi per chiudere un cerchio. L’augurio per questo giorno importante è di essere sempre divertente e avere questo sguardo così buffo nei confronti della vita e della gente, che continui così”.


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