Verdone 70 Micaela Ramazzotti Quando mi disse Micae vai e spacca tutto

Verdone 70, Micaela Ramazzotti: “Quando mi disse ‘Micae’, vai e spacca tutto'”

La Republica News
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Micaela Ramazzotti ha debuttato con Carlo Verdone, non in veste di regista ma di produttore. Il film era Zora la vampira, regia dei fratelli Manetti, esattamente vent’anni fa.È stato il suo battesimo d’arte”Eh sì, avevo 19 anni, Carlo era il produttore e poi faceva il commissario. Fu lui a scegliermi dopo i provini per Zora, d’accordo coi Manetti. Veniva spesso sul set e ricordo il primo scambio di battute fra noi. Io ero una fan incredibile, ero un po’ pietrificata e lui mi disse: “Tu sei Zora la vampira, sei la protagonista, ti sei conquistata questo ruolo, a Micae’ vai e spacca tutto”. Col suo modo di fare che alleggerisce ogni tensione, ero molto giovane era il mio primo film, è stato molto bello perché mi ha incoraggiata ad essere me stessa: ‘Se ti viene da mangiucchiarti le unghie, fallo… fai quello che ti viene istintivo. Credi nella tua naturalezza’”.E poi dopo quel film è passato tanto tempo prima che la chiamasse per “Posti in piedi in paradiso”.”Lo incontravo spesso in occasioni dei premi cinematografici o in altre occasioni e io mi dicevo ‘chissà perché non mi pensa per un suo film?’ Perché avevo voglia di raccontare quel profondo senso di solitudine che c’è nei suoi film, c’è empatia ma anche solitudine. Poi ad un certo punto mi ha chiamato e mi ha detto ‘A Micae’, ho scritto un personaggio per te: la cardiologa di Verdone”.Sul set tra lui, Favino, Giallini, come è andata?”Mi sono molto divertita. Girare con lui è divertente ed è tutto quello che gli attori vorrebbero perché se tu hai un’ansia, un problema lui riesce ad intercettarlo prima di te. Ti protegge con umorismo e autenticità, essendo attore e regista. Mi sono molto divertita nella scena della zolletta, quel rumore che facevo coi denti e lui mi guardava con quegli occhi, quel classico sguardo alla Verdone, una fatica rimanere seria sul set”.Qual è l’augurio che gli fa per il 70esimo compleanno?”Io glieli mando tutti gli anni, è una data che non scordo anche perché anche io sono nata il 17, anche se a gennaio. L’augurio è che voglio altri 70 anni un sacco belli e tanto, tanto cinema meraviglioso. Carlo è un volto familiare, essendo romana per me ogni suo film rappresenta casa perché nei volti e nelle battute vedo quello che vedo per strada. Gli auguro di continuare a essere lo specchio di noi italiani”.


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