Verona-Atalanta 0-2: Malinovskyi-Zapata, i nerazzurri blindano la Champions

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L’Atalanta dimentica Madrid e torna a macinare punti in campionato per riconquistare la Champions League. Archiviata l’uscita dall’Europa per mano del Real Madrid di Zidane, i nerazzurri espugnano Verona con una gara fisica e una difesa solidissima. I gol che decidono il match arrivano tutti nel primo tempo: apre Malinovskyi su rigore, chiude Zapata con una rete di prepotenza. Poi nella ripresa è amministrazione. Bergamaschi che così salgono a quota 55, momentaneamente al terzo posto con la Juventus. Ma, quello che conta, blindano il quarto posto almeno per questo turno.

<< La cronaca della partita >>

Modulo a sorpresa per Gasperini

Gasperini sorprende Juric (oggi squalificato, in panchina ci va Paro) con uno schieramento inedito e una difesa a quattro che il tecnico non utilizzava dal 1′ dal 2016, e Zapata punta unica con Malinovskyi, Pessina e Miranchuk poco dietro. L’Hellas risponde col consueto 3-4-2-1 con Lasagna in attacco e Barak e Zaccagni a supporto. Ma più dei numeri e dei moduli, il match si decide sull’aspetto fisico con gli ospiti che pressando altissimi non concedendo mai, o quasi, al Verona di superare la metà campo avversaria. Nei primi venti minuti, di fatto, non assistiamo a nessuna occasione da rete, proprio perché i padroni di casa sono impegnati a difendere, mentre i bergamaschi cercano con pazienza spazi per affondare.

Doppio colpo con Malinovskyi e Zapata

Il primo tiro in porta arriva al 24′ con un bel colpo di testa di Romero che Silvestri blocca. Lo stesso portiere alla mezz’ora dice di no a Zapata che di potenza si era incuneato in area. Al minuto 32 episodio decisivo: sugli sviluppi di un angolo, Dimarco anticipa Romero con un braccio. Pairetto non ha dubbi e assegna il calcio di rigore. Sul dischetto va Malinovskyi che spiazza Silvestri. Zapata è incontenibile e, poco dopo, prende il palo con intervento decisivo di Tameze. Il raddoppio orobico arriva comunque poco prima la fine del primo tempo: rinvio di Gollini, colpo di testa di Malinovskyi per Zapata che scatta in area, supera Lovato e poi batte Silvestri con un destro morbido.

L’Atalanta gestisce il vantaggio

A inizio ripresa, Juric cambia Ceccherini, Dimarco e Veloso con Udogie, Lazovic e Sturato. L’Hellas sembra partire forte, mentre l’Atalanta si abbassa per contenere. Ma è solo un’illusione per il Verona che non riesce mai a tirare nello specchio della porta. I nerazzurri, con una solida difesa a quattro, non concedono spazi. Nemmeno quando entra Favilli al posto di un impalpabile Lasagna. Solo al minuto 74 arriva il primo vero tiro in porta degli scaligeri, ma Gollini è super nell’uscire e fermare Lazovic. Quando entrano Ilicic e Muriel, l’Atalanta torna a dare spettacolo in attacco con il colombiano che ubriaca i difensori verso lo scadere, ma non centra la porta col destro. Nel recupero incrocio dei pali colpito da Ilicic che sancisce la supremazia ospite.

Verona-Atalanta 0-2 (0-2)
Verona (3-4-2-1): Silvestri; Ceccherini (1′ st Udogie), Lovato, Dawidowicz; Faraoni, Tameze, Veloso (1′ st Sturaro), Dimarco (1′ st Lazovic); Barak (34′ st Ilic), Zaccagni; Lasagna (16′ st Favilli). In panchina: Berardi, Pandur, Salcedo, Cetin, Ruegg, Amione, Bessa. Allenatore: Paro (Juric squalificato)
Atalanta (4-2-3-1): Gollini; Toloi (19′ st Maehle), Romero, Palomino, Djimsiti; de Roon, Freuler; Miranchuk (19′ st Pasalic), Pessina (32′ st Ilicic), Malinovskyi (42′ st Kovalenko); Zapata (32′ st Muriel). In panchina: Rossi, Sportiello, Lammers, Caldara, Ruggeri, Ghislandi. Allenatore: Gasperini
Arbitro: Pairetto di Nichelino
Reti: 33′ pt Malinovskyi (rigore), 42’pt Zapata
Ammoniti: Ceccherini, Dawidowicz, Toloi, Romero, Sturaro.
Angoli: 6-4 per l’Atalanta
Recupero: 1′; 3′.

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