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Verona-Bologna 2-2: pari a suon di gol che fa tutti contenti

La Republica News
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VERONA – La ricerca della felicità, per Verona e Bologna, è il decimo posto. La ricerca della felicità ha visto le due squadre attraversare cammini differenti, il Verona ha fatto una prima parte di stagione a dir poco strepitosa. Ma una volta raggiunto il mare della tranquillità, ha calato le vele e ha lasciato che il veliero fosse portato dal vento. Il Bologna invece ha trovato subito mare grosso, al timone ha alternato momenti da lupo di mare ad altri molto difficili. Quasi al capolinea, Mihajlovic e Juric, due, spesso, crudemente sinceri, hanno detto: andate e divertitevi. Detto e fatto. 

<<La cronaca della gara>>

Poco turnover in avvio 

Ci sono alcuni giovani, ma per lo più gli organici mantengono la solita fisionomia. Juric sceglie Kalinic, il centravanti tanto voluto ma anche un po’ deludente, Mihajlovic dà spazio a Sansone, arretra Soriano e schiera Vignato e Skov Olsen.

Faraoni da centravanti consumato: 1 a 0

Al via scatta più convinta la squadra scaligera. Tanto che con un paio di colpi di gas, arriva subito il vantaggio. Un angolo, un pallone che filtra sul secondo palo, un improbabile diagonale di Kalinic diventa assist per il più rapido e scaltro, e il più rapido e scaltro è capitan Faraoni, lascia sul posto Schouten e insacca da due metri. Come il più classico opportunista.  

Gran duello Zaccagni-Tomyasu

Il Bologna si sveglia, reagisce, comincia a giocare e a provare a imporre la sua maggiore cifra tecnica, Mihajlovic però è furioso, è rimasto all’episodio che lo costringe a inseguire da subito. 

Sansone è molto attivo, ma anche un po’ confuso. Il Verona può dal canto suo impostarla come preferisce, tutti dietro alla linea del pallone per aprirsi a ventaglio a palla recuperata. Il duello più bello del match è quello tra Zaccagni e Tomyasu, mentre Schouten viene spesso risucchiato e si ritrova a dover difendere come un centrale. Soumaoro, invece, cancella Kalinic.

Ritmo: De Silvestri come Faraoni: 1 a 1

Il ritmo è piacevole, ci sono molte idee, ma poche emozioni. Il Bologna però arriva al pareggio come il verona era arrivato al vantaggio. Palla inattiva, cross, se dall’altra parte si era trovato Kalinic a centrare, stavolta è Soriano a calciare un secco e radente controbalzo. Se Faraoni aveva segnato, de Silvestri con un piattone preciso infila l’angolino dove il bravo Pandur non può arrivare. Uno a uno dopo 45′. Kalinic prima dell’intervallo, però, si ribella al giogo cui lo costringe lo statuario Soumaoro con un gran bel gesto tecnico, stacco e incornata d’autore, Ravaglia viene salvato dall’incrocio dei pali. 

Ripresa: ancora intensità. Kalinic fa 2 a 1

La grande intensità continua anche nella ripresa, dove il verona si fa preferire, vuole ritrovare quel successo che in casa manca da febbraio. Arrivano due gol, uno per parte, due gol d’autore. Kalinic – deciso a segnare alla fine di una stagione più di scuri che di chiari, va incontro a un cross di Zaccagni e con un bellissimo tocco in anticipo su Tomyasu beffa Ravaglia in difetto di posizione. 

Il Bologna prova a reagire, dapprima lucidamente. Quando Mihajlovic fa la rivoluzione, inserendo Barrow e Orsolini per Sansone, e un involuto Dijks, il Bologna perde il controllo del match. 

L’esempio ammirevole di don Rodrigo: 2 a 2

Ma su un traversone di Skov Olsen, Dimarco stacca in anticipo e il suo colpo di testa finisce per allungare la traiettoria dove l’eternauta Palacio, con una spaccata d’autore, trova il premio alla solita prestazione fatta di grande generosità e insacca. Un esempio da seguire, come sempre, don Rodrigo. 

VERONA (3-4-2-1): Pandur; Ceccherini, Gunter (74′ Dawidowicz), Dimarco; Faraoni, Bessa (86′ Tameze), Ilic, Lazovic; Barak (51′ Veloso), Zaccagni (86′ Salcedo); Kalinic (74′ Lasagna). All. Juric

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; De Silvestri, Tomiyasu, Soumaoro, Dijks (74′ Orsolini); Soriano, Schouten (90′ Poli); Skov Olsen, Vignato (90′ Juwara), Sansone (63′ Barrow); Palacio (90′ Raimondo). All. Mihajlovic

Arbitro: Marchetti di ostia

Reti: 2′ Faraoni, 32′ De Silvestri, 53′ Kalinic, 82′ Palacio

NOTE: Ammoniti Gunter, Barak, Dijks, Schouten, Soriano. debutto in A per il diciassettenne Raimondo. Recuperi 0′ e 4′ 



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