Vino: Cantina Pizzolato pubblica per 3° anno il Bilancio sociale

Libero Quotidiano News

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15 settembre 2020

Roma, 15 set. (Adnkronos/Labitalia) – È online la nuova edizione del Bilancio sociale 2019 della Cantina Pizzolato, realtà vitivinicola trevigiana impegnata da generazioni nella realizzazione di una viticultura biologica, vegan e rispettosa dell’ambiente in tutte le sue declinazioni. “Anche quest’anno – spiega Settimo Pizzolato, titolare della cantina – abbiamo redatto il nostro Bilancio sociale, un impegno annuale per la Cantina Pizzolato a cui teniamo fede da ormai tre anni. Scegliamo annualmente di adottare questo strumento per poter generare interesse e attenzione all’ambiente e creare sinergie e voglia di pensare con una prospettiva di lungo periodo”.
“L’obiettivo che ci siamo posti – sottolinea – è stato quello di rendere conto, con estrema trasparenza, dell’impatto dell’attività aziendale, nella sua totalità, nel contesto sociale e ambientale, illustrandone filosofie, politiche e impegni verso clienti, dipendenti, ambiente e collettività. Desideriamo che tramite questo strumento chi sceglie una bottiglia del nostro vino possa comprendere fino in fondo tutte le scelte, le idee e i valori che ispirano il nostro lavoro. Il 2019 è stato un anno emozionante sebbene molto impegnativo: abbiamo raggiunto una produzione che ha superato i 5.000.000 di bottiglie con un ampliamento dei mercati esteri in cui esportiamo il nostro prodotto”.
Il Bilancio sociale della Cantina Pizzolato è stato costruito a partire dai principi ispiratori contenuti nell”Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile’. Cantina Pizzolato, dopo un percorso di riflessione e analisi interna, ha quindi declinato tali obiettivi in impegni aziendali da cui sono discese tutta una serie di azioni concrete che l’azienda si è impegnata a portare avanti prevedendo per ognuna tempistiche e indicatori di risultato precisi.
Quindi, promozione dell’agricoltura biologica e vegan, divieto assoluto di utilizzo di sostanze chimiche di sintesi, installazione di un depuratore biologico delle acque reflue che permetta di rimettere nel suolo acque purificate e filtrate che ne consentano il riuso al 100%. Impegni importanti sono stati assunti anche nel campo della ricerca sui vitigni Piwi (vitigni resistenti alle malattie fungine) in campagna, relativamente alla scelta dei materiali per la produzione delle etichette, e sulla realizzazione della bottiglia M-use, la bottiglia in vetro leggero Multi-Uso pensata per non essere buttata ma invece riutilizzata come oggetto di design e non solo.
Un impegno, quello di Pizzolato, che va quindi dalla produzione alla distribuzione – basti pensare che il viaggio delle bottiglie destinate al mercato svedese avviene interamente su rotaia riducendo del 70% l’impatto ambientale del viaggio – fino al confezionamento e al riuso della bottiglia. “Un percorso attento e curato nei dettagli – precisa Settimo Pizzolato – perché anche la singola scelta conta per arrivare quanto prima alla visione aziendale che Pizzolato porta avanti con convinzione”.
Un percorso di responsabilità, quello scelto dalla cantina trevigiana, che assume oggi, nel contesto della crisi sanitaria che stiamo attraversando, un valore ancora maggiore. “Il nostro Bilancio sociale – conclude Settimo Pizzolato – è frutto di un’azione concertata e di un impegno condiviso tra tutti gli attori che ruotano attorno al nostro mondo: dipendenti e collaboratori, clienti e fornitori oltre che le associazioni che operano con noi e al nostro fianco da anni. A tutti loro va il mio più sentito grazie nella speranza che gli importanti impegni che ci siamo assunti con questo strumento possano rappresentare delle piccole gocce per la realizzazione giorno dopo giorno di un mondo più sostenibile”.



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