Violenta grandinata nel Vicentino, chicchi grandi come frutti: danni e turisti in fuga

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VICENZA – Chicchi di ghiaccio grandi come pesche. Dopo la tempesta di acqua gelata di giovedì 20, il clima impazzito ha causato ancora una volta ingentissimi danni.  Mentre a Verona un uomo è stato colpito da un fulmine nel centro della città, l’ondata di maltempo tra l’ora di pranzo e il primo pomeriggio di oggi, venerdì 21 luglio, ha interessato il versante della Pedemontana vicentina, nella zona compresa tra la parte più a nord del Comune di Schio e le sommità del Pasubio, di Monte Cimone e di Tonezza. In particolare i Comuni di Laghi, Posina, Arsiero, Velo d’Astico e Valli del Pasubio sono stati interessati da una violenta grandinata, durata una decina di minuti che ha divelto i parabrezza di molte vetture, ma ha anche causato danni ad abitazioni, con rotture di vetri, pannelli solari, cupole e lampioni.

La strada verso il Pasubio

Sulla strada che porta al Pasubio, affollata da metà mattinata da molti escursionisti, impegnati a salire sulle gallerie, si sono vissuti momenti di paura dopo che la grandinata è arrivata quasi all’improvviso, obbligando le persone a rifugiarsi sotto le piante o in ripari di fortuna. Per molti di loro la brutta sorpresa, una volta rientrati nel piazzale, dove si trova il parcheggio, di vetri laterali, lunotti e parabrezza infranti e di danni ingentissimi alla carrozzeria.

Tavoli e pannelli solari sotto una gragnola di colpi

A raccontare l’accaduto è Loredana Sella, titolare della Trattoria “Dalla Santa” di Laghi (Vicenza), il Comune più piccolo del Veneto, la cui struttura ha riportato danni molto seri. “Il bilancio è solo parziale – spiega – ma la grandinata ha distrutto tavolini e sedie che si trovavano nell’area all’aperto, oltre a danneggiare anche le strutture del plateatico. Solo nelle prossime ore potremo verificare i danni al tetto e ai pannelli solari, che temiamo siano anch’essi danneggiati perché il rumore era molto forte”.

Scout al riparo nel ristorante

“Al momento della grandinata – continua la titolare del locale – i nostri clienti erano a pranzo e solo una volta conclusa l’ondata di maltempo hanno potuto verificare, praticamente tutti, danni ingenti, ai vetri e alle carrozzerie, delle vetture che si trovavano nel parcheggio”. Durante la fase più intensa della grandinata, racconta Sella, il ristorante ha dato ospitalità, pur non avendo posti liberi nei tavoli, ad un gruppo di scout, che si trovavano in campeggio nella zona e sono stati costretti a trovare rifugio in un luogo coperto, in quanto restare sotto le tende risultava troppo pericoloso.

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