Virus controlli dei Nas in piscine e palestre

Virus, controlli dei Nas in piscine e palestre

La Republica News
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Controlli da parte dei Nas dei carabinieri sono in corso in palestre e piscine di tutta Italia per verificare l’attuazione dei protocolli anti covid negli impianti sportivi. Tra le strutture sottoposte nelle ultime ore a controllo, oltre ad alcune palestre romane, il centro tecnico di nuoto di Frosinone affidato dal comune alla federazione italiana. Il presidente della Fin Paolo Barelli ha confermato: “Sì, il responsabile mi ha comunicato che c’è stata la visita dei Nas e che tutto naturalmente è risultato in regola. Noi dello sport siamo contenti di questa attività perché improntati alla lealtà e al rispetto delle regole. Se poi dovesse emergere qualche singolo non a posto con le norme, è giusto che paghi. Naturalmente, da cittadini, ci aspettiamo che gli stessi controlli vengano effettuati in cinema, teatri, ristoranti…”.I controlli sono così stati commentati dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che ha difeso la scelta di non imporre ulteriori restrizioni. Se i dati sull’aumento del contagio da Covid avessero evidenziato una responsabilità delle palestre “sarei stato il primo a chiederne la chiusura. Ma così non è. Nessuna segnalazione, al momento, evidenzia focolai in tali strutture e non mi andava che fosse lo sport a pagare questo momento di criticità”.
E a proposito sulla responsabilità dei controlli ha  aggiunto: “mi risulta che spesso sono svolti dai Nas, ma anche i sindaci possono mandare la polizia municipale. L e immagini però dimostrano che questo mondo ha investito dei soldi per rendere sicuri gli ambienti”. Quindi ha preannunciato per venerdì la pubblicazione di nuove regole che prevedono l’uso della mascherina “e, se serve, meno gente all’interno. Ma senza penalizzare un mondo come se fosse lì l’origine dell’aumento dei contagi. A effettuare i controlli nelle palestre e nei centri sportivi “devono essere le forze preposte: so che i nas, i carabinieri e la guardia di finanza li stanno facendo, ma devono essere intensificati. Attraverso i sindaci, ad esempio, che potrebbero mandare la polizia municipale nelle strutture. Questo mondo si è attrezzato ma ha investito soldi per riaprire, non bisogna penalizzarlo: non esistono evidenze scientifiche di contagi all’interno delle palestre”.Su possibili ulteriori misure restrittive, Spadafora ha sottolineato: “l’evoluzione della crisi ci porta a cambiare le scelte. Se da qui ai prossimi giorni la situazione peggiorerà, saremo costretti a mettere in discussione quanto deciso nelle scorse settimane”. 
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