Visco (Bankitalia): “Quadro in deterioramento per la guerra e il Covid. Cento milioni di persone tornano in povertà. Svolta verde più ardua”

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ROMA – L’Europa e l’Italia hanno progettato una svolta ambientalista delle loro economie, ma ora il passaggio diventa più difficile. Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, spiega che la pandemia e la guerra ostacoleranno questa trasformazione.

“L’attenzione – dice il governatore – si sta spostando su temi come la sicurezza energetica, la fornitura di gas, la diversificazione delle fonti di energia, le materie prime” e queste “sono nuove sfide che si vanno a sovrapporre alla transizione green rendendola più ardua”.

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Ospite a Roma di un evento organizzato dal Mulino e da Eur Culture per Roma, Visco pronostica anche un forte “deterioramento” del quadro economico, capace di rallentare i progressi degli ultimi dieci anni. Per limitare i danni – aggiunge il governatore – “serve un coordinamento internazionale rilevante”.

Nell’attesa però, le Nazioni e le persone più deboli pagheranno un prezzo: la sola pandemia sta producendo “effetti” gravi e stima che “oltre 100 milioni di persone torneranno in stato di povertà estrema”. A pagare un prezzo sono anche i giovani, a riprova delle distorsioni delle nostre economie.

Poi c’è il conflitto, che incrina equilibri consolidati: “Da oltre un mese – spiega Visco – l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia sta mettendo a repentaglio l’assetto economico e finanziario internazionale, “l’integrazione dei mercati e la stessa cooperazione multilaterale che ne costituivano due fondamentali pilastri sono oggi, chiaramente, più incerti. Persino la pace nel nostro continente rischia di essere compromessa”.

Il quadro è così complesso e nebuloso che le conseguenze economiche, politiche e sociali sono “difficili da prevedere”.

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