Voli illimitati a soli 2 euro. La truffa “Ryanair Italia” corre su Facebook. Ecco come riconoscere gli annunci fasulli sui social

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Una carta regalo con voli illimitati, da Ryanair, per farsi perdonare dopo le tante cancellazioni di voli quest’estate.

Troppo bello per essere vero. E infatti vero non lo è: è una truffa. Circola adesso come annuncio sponsorizzato su Facebook. Soprattutto la presenza su questa piattaforma potrebbe spingere qualche utente a cascarci.

Il profilo è “Ryanair Italia”, ha solo una quarantina di “like” ed è stato creato da poco: basterebbero questi punti per farci sospettare la truffa. Si noti che non esiste un profilo Ryanair Italia ufficiale.

Il messaggio: “In ⁠seg⁠uit⁠o a⁠lle⁠ re⁠cen⁠ti ⁠can⁠cel⁠laz⁠ion⁠i d⁠i v⁠oli⁠ di⁠ ma⁠ssa⁠, p⁠er ⁠ric⁠onq⁠uis⁠tar⁠e l⁠a f⁠idu⁠cia⁠ de⁠i c⁠lie⁠nti⁠, R⁠yan⁠air⁠ of⁠fre⁠ un⁠a c⁠art⁠a r⁠ega⁠lo ⁠con⁠ vo⁠li ⁠ill⁠imi⁠tat⁠i p⁠er ⁠sei⁠ me⁠si ⁠- a⁠ so⁠li ⁠2 e⁠uro⁠. I⁠l n⁠ume⁠ro ⁠di ⁠buo⁠ni ⁠reg⁠alo⁠ è ⁠lim⁠ita⁠to. ⁠Ri⁠spo⁠ndi⁠ ad⁠ al⁠cun⁠e d⁠oma⁠nde⁠ pe⁠r o⁠tte⁠ner⁠e i⁠l t⁠uo ⁠fly⁠pas⁠s”.

Se si clicca su apply now si finisce su un sito il cui indirizzo grida “truffa” a voce piena: nepall.shop (invece che Ryanair.com). C’è un rapido questionario e soprattutto la richiesta di due euro da pagare per avere la fantomatica carta regalo.

Commenti fasulli e auto-complimenti

Alla luce di questi indizi sembrerebbe difficile poterci cascare, eppure l’inganno è ben congegnato. Sotto il post ci sono infatti tanti commenti falsi, di finti utenti che avrebbero richiesto la carta e l’avrebbero ottenuta. Pubblicano anche la foto della carta, con una immagine che – a ben vedere – è creata con Photoshop.

“È incredibile che io abbia vinto. Inoltre, la carta è stata consegnata alla porta tramite corriere in modo assolutamente gratuito il giorno successivo”. “Buon pomeriggio, ho fatto domanda oggi e sono stato contattato dal manager e confermato le informazioni, siamo ancora in attesa”. “Ho chiamato la hotline Ryanair per chiarire se tale promozione esiste o è opera di truffatori. Il gestore della compagnia aerea ha confermato che si tratta di una promozione limitata riservata agli utenti di Facebook. Ora sto aspettando la mia carta”.

E i gestori del profilo rispondono ringraziando sotto ogni commento positivo. “I commenti non mentono”, scrivono anche, con impagabile faccia tosta.

Sempre in buon italiano, si noti; anche se in genere questi reati sono compiuti da residenti extra UE, in luoghi dove è difficile perseguirli. D’altro canto, però, con la diffusione dei sistemi di traduzione automatica con intelligenza artificiale, non possiamo più tanto contare su errori di ortografia per identificare una truffa.

La truffa “buca” gli algoritmi di protezione

Abbiamo segnalato la truffa a Facebook, con l’opzione report, e sarà interessante vedere quando (e se) l’azienda rimuoverà il post. Chissà: a differenza di altri tipi di violazione delle policy Facebook – come nudità, razzismo, violenza – una truffa non si rivela subito come tale, in particolare agli “occhi” degli algoritmi di controllo automatizzato usati dai social network.

Un aspetto poco noto è che “gli intermediari online, come Facebook, non sono subito responsabili per le attività illegali fatte sulla loro piattaforma”, spiega Antonino Polimeni, avvocato specializzato in diritto online. “Ed è una differenza importante con i giornali, dove in Italia per legge se esce una pubblicità truffa ne rispondono direttore e editore”.

“Le piattaforme diventano responsabili solo dopo che c’è stata una prima segnalazione del post”.

Gli utenti al solito non lo sanno e sono così portati a riporre troppa fiducia nelle pubblicità che appaiono su social network o su ecommerce. Potrebbero pensare che Facebook ha controllato il contenuto di una pubblicità – come farebbe appunto un giornale; ma non è questo il caso, purtroppo.

Si veda anche la recente ondata di truffe riguardanti case vacanze in Salento. Una famiglia di Venezia, ad esempio, ha sborsato mille euro per una casa pubblicizzata su Facebook Marketplace, in località Porto Cesareo (Lecce). È partita e ha scoperto che la casa era inesistente. Quando un utente si fa pagare con sistemi esterni alla piattaforma, c’è sempre rischio di truffa. Idem se vediamo offerte troppo belle, specie se da compagnie di volo non certo famose per regali e concessioni agli utenti.

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