Voto anticipato o nuovo governo anti europeo le paure dei mercati. Spread in leggero rialzo Borse caute dopo limpeachment a Trump

Voto anticipato o nuovo governo anti-europeo: le paure dei mercati. Spread in leggero rialzo, Borse caute dopo l’impeachment a Trump

La Republica News
Pubblicità
Pubblicità

081102865 5b63d089 7dd6 4d9e ab83 d6cd69f122bb

MILANO – La crisi di governo in Italia si guadagna le prime pagine dei siti d’informazione di riferimento per la comunità finanziaria internazionale, ma sui mercati per il momento non sembrano aprirsi scenari apocalittici. Il primo termometro da guardare in questi casi è lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che è visto in leggero ampliamento a 114 punti base: due in più della chiusura di ieri sera, mentre prendeva forma lo strappo di Matteo Renzi dall’esecutivo di Giuseppe Conte. Il rendimento del decennale italiano è allo 0,61%.

Le Borse europee aprono caute e Piazza Affari resta in stand-by in attesa di capire meglio cosa accadrà sul fronte politico. Londra è sulla parità dopo i primi minuti, Francoforte sale dello 0,3%, Parigi è in frazionale rialzo e Milano è un positivo dello 0,15%. Sarà interessante anche registrare le reazioni nell’asta di Btp odierna.

In una nota mattutina della banca d’affari americana Citi si ragiona di quel che accade a Roma e si spiega agli investitori internazionali come siano molte le vie possibili, a questo punto, e decisivi i prossimi giorni. “Ci aspettiamo che i mercati preferiscano una soluzione rapida piuttosto che un prolungato stato d’incertezza a gravare sul governo, dal momento che la pandemia e i suoi impatti economici stanno ancora colpendo l’Italia – scrivono gli economisti di Citi – I principali focus sui mercati riguardano la percezione di un rischio di nuove elezioni o di formazione di un nuovo governo che si allontani dall’attuale posizione pro-europea. Ci aspettiamo che restino rischi limitati”, conclude la banca Usa.

L’Italia trova posto anche negli appunti di inizio giornata di Unicredit, dove si arriva a simili conclusioni. Pur aprendosi “inevitabilmente” un periodo di “incertezza e scarsa visibilità” l’aspettativa è che sia un passaggio “breve vista la pressione che il presidente Mattarella probabilmente eserciterà sui partiti politici ponendo l’accento sulla necessità di risolvere” questa situazione. Da Intesa Sanpaolo annotano come “i toni” di Renzi “verso l’attuale presidente del Consiglio sono stati molto duri (ha accusato il premier di aver creato un ‘vulnus democratico’)” nella conferenza dello strappo. A questo punto, per la Ca’ de Sass “tutti gli scenari sono possibili, incluso quello di un nuovo governo con la medesima maggioranza (la sostituzione del presidente uscente, nonché una ridefinizione del programma e della squadra di governo, appaiono condizioni sufficienti a ricomporre la frattura tra Italia Civa e il resto della maggioranza, che appare determinata a evitare il precipitare della situazione verso elezioni anticipate)”.

A livello globale, le Borse sono miste dopo il voto alla Camera Usa per il secondo impeachment di Donald Trump. In mattinata la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo, sulla scia dei buoni dati sul ‘made in China’ e mentre il presidente eletto Joe Biden si prepara a delineare i suoi piani per un massiccio stimolo fiscale negli Stati Uniti. L’indice Nikkei è salito dello 0,85% a 28.698 punti. Positiva anche Hong Kong (+0,4%), mentre Shanghai tratta in ribasso dell’1%.

Proprio dalla Cina sono arrivati chiari segnali di ripartenza economica alla fine dell’anno: il surplus commerciale della seconda potenza mondiale a dicembre è salito al livello record di 78,17 miliardi di dollari, contro i 47,25 miliardi di un anno prima e sopra le attese. L’attivo commerciale trae vantaggio dalla ripresa dell’export che a dicembre sale del 18,1%, oltre il 15% atteso dagli analisti ma sotto il 21,1% di novembre. L’import cresce del 6,5%, contro il 4,5% del mese precedente.

Tra le valute, l’euro apre sotto 1,22 dollari e cala lo yuan. La moneta europea passa di mano a 1,2152 dollari e 126,45 yen. Sale dollaro/yen a 104,06. Gli investitori hanno continuato a liquidare le scommesse ribassiste. Il biglietto verde è salito in quattro delle ultime cinque sessioni di negoziazione poichè la prospettiva di ulteriori stimoli ha pesato sui titoli di stato statunitensi, inviando il rendimento del Treasury a 10 anni al di sopra dell’1% per la prima volta da marzo. Il rafforzamento del dollaro fa scendere lo yuan che apre a 6,468 sul biglietto verde.

Per quanto riguarda, infine, le commodity il prezzo del petrolio apre in lieve calo. Timori per l’aumento dei contagi, saliti a 92 milioni nel mondo. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti cedono lo 0,17% a 52,82 dollari e quelli sul Brent scendono dello 0,3% a 55,87 dollari al barile.



Go to Source