West Ham, multa di 300 mila euro a Zouma per aver maltrattato il proprio gatto. Il sindaco di Londra: “Mettetelo fuori rosa”

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Il massimo della pena. Due settimane di stipendio che, nel caso di Kurt Zouma, equivalgono a circa 300 mila euro. È la multa con cui il West Ham ha deciso di punire il difensore per aver picchiato il proprio gatto. Il video dei maltrattamenti, postato dal fratello del calciatore, nelle scorse ore ha indignato i social network. Il francese ha accettato la punizione e ha deciso di donare la somma a un’associazione che si occupa della tutela e dei diritti degli animali.

La rabbia per la violenza gratuita contro l’animale ha scatenato anche altre reazioni. Uno degli sponsor del club, Experience Kissimmee, ha condannato il comportamento del calciatore e minacciato ripercussioni. “Siamo in attesa di ulteriori informazioni dal club e valuteremo la nostra partnership”, è quanto da sapere con un comunicato. Una petizione online, che chiede di intraprendere un’azione legale nei confronti di Zouma, ha già raccolto più di centomila firme. “Porta immediatamente tutti gli animali di Zouma in un posto sicuro”, è il titolo della raccolta firme presente sulla piattaforma change.org. “Nel Regno Unito – spiegano i promotori – abbiamo leggi contro gli abusi sugli animali, leggi che dovrebbero applicarsi a tutti, ricchi o poveri, famosi o meno. Chiediamo alla polizia locale e alla Royal society for the prevention of cruelty to animals di indagare e perseguire con urgenza gli autori di questo atto efferato”.

Dai gatti di Zouma allo scimpanzé di Edmundo, quando il calciatore è una bestia

Sull’accaduto è intervenuto duramente anche il sindaco di Londra, Sadiq Khan, che ha chiesto pubblicamente al West Ham di mettere il giocatore fuori rosa. Nonostante l’ondata di polemiche, il tecnico David Moyes ha fatto entrare in campo Zouma durante la partita contro il Watford, giocata martedì e vinta per 1-0. Zouma, a ogni tocco del pallone, è stato fischiato da tutto lo stadio. “Sono un grande amante degli animali, ma devo anche pensare a ciò che è meglio per la mia squadra”, ha provato a giustificarsi l’allenatore. Decisione che è stata contestata dal deputato conservatore Chris Packman: “Penso che se questo calciatore – ha detto – avesse postato un video in cui lo si fosse visto drogarsi o picchiare la compagna o i figli sarebbe stato automaticamente incriminato. Quindi mi chiedo cosa si stia aspettando per intervenire”.

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