Amazon licenzierà oltre 17.000 lavoratori, più di quanto inizialmente previsto. Lo riferisce il Wall Street Journal. I licenziamenti interesseranno un numero superiore a quello inizialmente previsto, che era di 10mila unità.
E la società conferma quanto riportato dalla stampa: i forti tagli al personale riguarderanno in tutto 18.000 posti di lavoro. In una comunicazione ai dipendenti l’amministratore delegato Andy Jassy spiega che la decisione non è stata presa alla leggera.
“Lavoriamo per sostenere coloro che sono colpiti offrendo pacchetti che includono un pagamento, benefit sanitari e sostegno” per trovare un posto di lavoro, si legge nell’email.
Jassy quindi osserva come “Amazon ha navigato un’economia incerta e difficile in passato e continuerà a farlo. Questi cambiamenti ci aiuteranno a perseguire opportunità di lungo termine con una struttura dei costi più forte”.
La società con sede a Seattle a novembre ha annunciato che avrebbe iniziato a ridurre i posti di lavoro, con tagli concentrati sul business dei dispositivi, sul reclutamento e sulle operazioni di vendita al dettaglio. Al momento dell’annuncio la società aveva spiegato che i tagli avrebbero interessato circa 10.000 persone.
Le prime migliaia di licenziamenti hanno avuto inizio lo scorso anno. Il resto dei tagli porterà il numero totale di licenziamenti a oltre 17.000
e sarà effettuato nelle prossime settimane, riferisce ancora Wsj. A settembre i dipendenti Amazon erano 1,5 milioni.
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