‘X Factor’ senza categorie, liberi di essere se stessi. Ludovico Tersigni debutta con lo skateboard

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Il claim ‘Come as you are’ spiega bene lo spirito della nuova edizione di X factor, che ha debuttato il 16 settembre su Sky e Now: le quattro squadre si scelgono solo in base alla proposta musicale. “Da piccoli cresciamo con l’idea di dover incasellare tutto, lo abbiamo fatto anche noi. Ci sono quelli che riescono a suonare solo con gli amici, quelli che iniziano nella loro cameretta e la sentono stretta. Per anni abbiamo diviso tutti in categoria”. Addio alla divisione per categorie di sesso, età e formazione musicale (solisti e  band). Qualcuno di voi ha mai fatto un concerto per un solo spettatore? Qualcuno si è costruito da solo il suo strumento musicale? Qualcuno di voi vuole raccontare le proprie origini? Diversità è ricchezza, i concorrenti non deludono.

C’era attesa per Ludovico Tersigni, 26 anni, nel ruolo di conduttore al posto di Alessandro Cattelan, protagonista del talent per dieci anni. Arriva nello studio di Cinecittà in skateboard, con la camicia svolazzante. E’ carino, sorride e abbraccia, forse dà coraggio ai concorrenti per darlo anche a sé stesso. Nello studio dove lo aspettano i concorrenti e i giudici, Emma, Hell Raton, Manuel Agnelli e Mika, la gag è che in ritardo: ““Abbiamo iniziato malissimo”. Emma saluta tutti (“Merda merda”), “Dov’è questo presentatore?” chiede Mika. Il ragazzo che ha sostituito Cattelan, occhi azzurri, attore amato dalle ragazzine (Skam Italia, Summertime) è un grande appassionato di musica: suona il basso e la chitarra e ha una band. Tersigni si avvicina ai ragazzi, gli hanno messo un giubbotto nero, percorre il lungo corridoio che porta alla scena, di fronte ai giudici: “Colgo l’occasione per dirvi che sono onorato e saluto Alessandro Cattelan. Scusate il ritardo, ma come sto con la giacca?”. Emma gli sorride: “Stai da Dio”. Il ghiaccio è rotto. La scenografia è un trionfo di nastri di luce  che cambiano colore. La prima a esibirsi è Raffaella 16 anni di Cosenza. “Come si sta a Cosenza?, si può fare di meglio”. In abitino prendisole con calzettoni e anfibi, è fortissima, ha una voce potente. Agnelli è rapito: “Canti con quel bel vocione, zero gattamorta”. Si becca quattro sì.

Tersigni è li dietro le quinte che si accarezza la barbetta bionda, segue il ritmo, balla a prescindere. Karim in arte Karma ho 20 anni, arriva da Venosa in Basilicata. “Il nome?” si informa Mika. “E’ un nome francese marocchino, i miei genitori sono del Marocco”. “Quando canta mi vengono i brividi” dice la mamma. “Anche a me” dice Ludovico. Hell Raton lo raggiunge e gli chiede come va: “Mi ritrovo tantissimo in te”. Jathson si presenta: “Il mio pronome deve essere lui, non lei. Sto cercando di essere il me più autentico che ci sia. Siamo acqua, siamo fluidi. Sono contento di essere nato in quest’epoca e non 30 anni fa, chi sa sentire, sente”. Oltre il sesso, oltre il genere. Canta BabyLooneyTunes, giudici rapiti. “Quando performi sei in equilibrio, sei veramente bravo” gli dice Manuelito. “Di definito non c’è niente. Spero che ci sia più di quello che hai cantato” aggiunge Emma. Quattro sì anche per lui. Gianmaria ha 19 anni, canta I suicidi hanno tutti le lacrime agli occhi. “Tanta tanta roba” sentenzia Emma. Marika in arte Apnea è simpatica, porta occhiali neri per aggiungere mistero e sfida Agnelli: “Se mi dici di sì mi svelo”. Canta Flow. “Sei riuscita  a essere sporchissima senza dire una parolaccia”. Tre sì, passa anche lei.

Luca in arte Versailles, canta a petto nudo, promosso dalla giuria. Agnelli è  promosso in perfidia: ”Non sei fastidioso”. Zizzi si presenta: “Suono nei pianobar nel privé degli scambisti”, fa ridere. “Che regalo” commenta il giovane Ludovico. Agnelli non è dello stesso avviso: “Difficile avere un’erezione con questo tipo di musica”. Spinozo, con I suoi grandi occhi, emoziona con la cover dei Beatles  Don’t let me down. Giudici ipnotizzati, sono quattro sì. “Mi è venuta la pelle d’oca” dice Tersigni. Valentina in arte Vale lp (“Vale la pena stare bene facendo musica”), è formidabile. La giuria fa spettacolo quando arrivano i Westfalia. “Perché questo nome?” chiede Agnelli. “E’ la marca della mungitrice, lo studio di registrazione era in una stalla”. “Non ho mai mungiato una mucca, ho mungiato un cammello” dice Mika storpiando il verbo. Hell Raton ride: “Ma non hai detto che hai anche munto una capra in Sardegna?”. Veronica Cece, estetista, bocciata dai giudici, piange. “Ah te ne vai proprio?” dice il tenero Tersigni che voleva fermarla per parlare. Marta è laureata in Filosofia, il conduttore fa lo sciolto: “Hai mai visto su YouTube la partita tra filosofi?”. Quando si esibisce, come sottolineano i quattro giudici, è una sorpresa: si capisce che racchiude tante donne insieme. “Avvisa anche le altre che sei passata” la saluta Emma ridendo. I Koko massacrano La donna cannone. “Una strage contro l’umanità” dice Agnelli lapidario. L’ultimo concorrente, Erio, con le sue ciglia blu, tutto vestito di bianco, è magia pura. La sua versione di Can’t help fallin’ in love è un capolavoro. E’ solo l’inizio. “Io ce provo”, aveva spiegato Tersigni alla presentazione dello show, rivendicando la sua romanità. Ha preso il testimone lasciato da Cattelan. “Non l’ho sentito, ma se capitasse gli chiederei tanto. Mi ispiro allo stile di Fiorello: cercherò di portare sul palco quella luce e quell’energia. A mio zio Diego Bianchi (Zoro), invece, non chiedo consigli di conduzione, ma di vita”. Per vederlo in piena azione nello show di Sky prodotto da Fremantle che ha rivoluzionato tutto, bisognerà aspettare ancora qualche settimana. E mentre in Gran Bretagna dopo 17 edizioni X Factor Uk chiude, bollato come ‘vecchio’, in Italia va alla ricerca del talento e di chi ha voglia di impegnarsi. Come i Maneskin, partiti dal palco di X factor, vincitori a Sanremo poi all’Eurovision Song Contest. “Siamo orgogliosi – sottolinea Eliana Guerra, produttrice esecutiva di X Factor – lo show ha una grande responsabilità nei confronti dei giovani: se vuoi arrivare, devi lavorare sodo. E c’è bisogno di tempo. I Maneskin sono l’emblema di giovani che si impegnano e arrivano al successo”.

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