Zanardi esce dall’ospedale: “Trasferito, ora la riabilitazione neurologica”

Libero Quotidiano News

21 luglio 2020

Ha lasciato l’ospedale di Siena, Alex Zanardi, 32 giorni dopo il tremendo incidente lungo la strada provinciale 146, nel comune di Pienza, dove con la sua handbike, mentre partecipava alla staffetta benefica Obiettivo Tricolore, era andato a sbattere contro un tir che procedeva in direzione opposta. Fracasso facciale, tre interventi chirurgici, coma indotto, e “una gravissima situazione neurogologica”, con l’incognita su quali condizioni attendessero l’ex pilota di F1 e Nascar, poi campione paralimpico, al risveglio. Ora il 53enne bolognese è uscito dalla terapia intensiva e viene trasferito in un centro specialistico di neuro-riabilitazione. Ne dà notizia oggi la direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese. “In questi giorni – comunica l’Aou di Siena – si è concluso il programma di sedo-analgesia al quale era sottoposto l’atleta Alex Zanardi, ricoverato nella UOC Anestesia e Rianimazione DEA e dei Trapianti dallo scorso 19 giugno. Dopo la sospensione della sedazione, la normalità dei parametri cardio-respiratori e metabolici, la stabilità delle condizioni cliniche generali e del quadro neurologico hanno consentito il trasferimento del campione in un centro specialistico di recupero e riabilitazione funzionale. Alex Zanardi è stato quindi trasferito in data odierna in un’altra struttura”. “I nostri professionisti – afferma il direttore generale dell’Aou senese Valtere Giovannini – rimangono a disposizione di questa straordinaria persona e della sua famiglia per le ulteriori fasi di sviluppo clinico, diagnostico e terapeutico, come sempre accade in questi casi. Ringrazio di cuore l’equipe multidisciplinare che ha preso in cura Zanardi mettendo in campo una grande professionalità, riconosciuta a livello nazionale e non solo. L’atleta ha trascorso oltre un mese nel nostro ospedale: è stato sottoposto a tre delicati interventi chirurgici e ha mostrato un percorso di stabilità delle sue condizioni cliniche e dei parametri vitali che ha permesso la riduzione e sospensione della sedazione, e la conseguente possibilità di poter essere trasferito in una struttura per la necessaria neuro-riabilitazione. Concludo mandando un grande abbraccio alla famiglia di Alex, che ha dimostrato una forza straordinaria: una dote preziosa che dovrà essere compagna di viaggio fondamentale del nuovo percorso che inizia oggi”. 

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