Zelensky al parlamento francese: “In Ucraina è in corso una guerra contro libertà, uguaglianza e fraternità”. E chiede alle aziende di lasciare la Russia

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PARIGI – Volodymyr Zelensky è apparso in contemporanea al Senato e all’Assemblée nationale per un discorso in videoconferenza nel quale ha esortato la Francia a porre fine a una “guerra contro la libertà, l’eguaglianza e la fraternità”, il famoso trittico costitutivo della République.

All’indomani del suo intervento in Italia, il presidente ucraiano era invitato davanti al parlamento francese: fatto inedito visto che di solito nessun capo di Stato può di solito parlare direttamente nell’emiciclo francese. Dopo essere stato introdotto dai presidente delle due Camere, Zelensky ha denunciato i crimini di guerra contro l’esercito russo che “brucia tutto” sul suo cammino, portando “terrore” tra i civili.

Le apparizioni di Zelensky sono sempre ben preparate al livello della comunicazione, con riferimenti nazionali per suscitare empatia e rafforzare lo slancio di solidarietà. Se nel suo discorso ai parlamentari italiani ha fatto un parallelo tra Mariupol e Genova, in Francia ha paragonato la città ucraina sotto assedio alle “rovine di Verdun”, luogo simbolo della prima guerra mondiale. E’ poi tornato a chiedere “maggiore sostegno” della Francia e dell’Europa affinché “la libertà non perda”. Zelensky è in contatto quotidiano con Emmanuel Macron che ha in questo momento anche la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue. “Siamo molto riconoscenti per gli sforzi del presidente Macron” ha detto il presidente ucraino. “Aspettiamo dalla Francia, dalla vostra leadership, il ripristino della sovranità territoriale dell’Ucraina” ha proseguito Zelensky chiedendo quindi un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime ucraine.

Forte la partecipazione sia alla Camera che al Senato di cui i lavori sono sospesi per la campagna elettorale della presidenziale. I parlamentari si sono alzati in piedi per applaudire il presidente ucraino, dopo che il presidente del Senato Gérard Larcher ha saluto “l’eroismo” del popolo ucraino. “Dopo quasi un mese di guerra gli ucraini si battono in modo eroico contro l’aggressione russa” ha sottolineato anche il presidente dell’Assemblée Nationale, Richard Ferrand.

“Dobbiamo fare pressioni insieme per costringere la Russia a fare la pace” è l’appello lanciato da Zelensky, tornato a chiedere più armi dai paesi europei ma anche più sanzioni economiche nei confronti di Mosca. Quindi si è rivolto alle imprese francesi che, ha detto, “devono lasciare la Russia e cessare di essere sponsor della sua macchina da guerra. Devono smettere di finanziare le uccisioni di bambini e di donne, gli stupri. I valori valgono più dei profitti”, ha aggiunto il presidente ucraino, che ha citato i gruppi Renault, Leroy Merlin e Auchan.

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