Zelensky all’Italia:”Immaginate Genova bruciata””. Il sindaco Bucci: “Lo capisco, la nostra città è già stata bombardata durante la seconda guerra mondiale”

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“Genova ha già subìto bombardamenti, e molti, nella storia, durante la secondo guerra mondiale è stato terribile e assolutamente non possiamo immaginare che si ripeta qualcosa di simile”. Così il sindaco di Genova Marco Bucci a margine del congresso della Cisl ha commentato il fatto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il suo discorso alla Camera in parlamento abbia citato il capoluogo ligure. “Certamente noi non vogliamo immaginare Genova bombardata,  da un certo punto di vista possiamo considerare quasi un complimento il fatto che abbia citato noi, cerchiamo di vedere solo l’aspetto positivo e ribadiamo che la nostra città vuole solo la pace”.

“Sono due belle città, Mariupol e Genova e noi siamo assolutamente per la pace. Il fatto che abbia citato Genova significa che la conosce, potrebbe essere un’idea invitare il presidente ucraino a Genova, speriamo che finisca tutto presto e che possa venire qui”, così ancora Marco Bucci, sindaco di Genova, a commento delle parole di Volodymyr Zelensky.

Zelensky al Parlamento: “Immaginate Genova bruciata come Mariupol e Roma come Kiev”

Proprio oggi è arrivata la notizia che la Russia diserterà Euroflora, la manifestazioni florovivaistica internazionale a cui avrebbe dovuto partecipare per la prima volta ai Parchi di nervi, dal 23 aprile all’8 maggio. “Avevamo anche previsto una mostra a Mosca in autunno che per il momento è in stand by- aggiunge Bucci- aspettiamo di vedere gli sviluppi, ma non è giusto rinunciare a eventi culturali, anche per la popolazione russa stessa. Però, ci sono anche altre considerazioni da fare: non vogliamo interrompere tutti i rapporti, valuteremo caso per caso”.

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“È un’immagine brutale, nella sua semplicità, che rende bene l’idea di che cosa sta provando quella nazione, che mette i brividi e che fa riflettere. Io credo che bene ha fatto il parlamento ad ascoltare Zelensky perché non ci possono essere infingimenti e nessuna sfumatura: oggi c’è un popolo aggredito ed è quello ucraino e c’è un governo e uno stato aggressore che è quello della Russia”, commenta il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “Genova, medaglia d’oro della Resistenza  sa cosa vuol dire combattere per la Libertà. Genova è vicina a Mariupol, Kharkiv, Odessa ed è grata a chi resiste per la pace. La Liguria e l’Italia sono con l’Ucraina.Speriamo che la ragionevolezza prevalga, ma il governo italiano, l’Unione europea e l’occidente tutto devono continuare a fare, con grande determinazione, quello che hanno fatto fino ad oggi”, prosegue il governatore.

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