Zingaretti Per la Rai serve un amministratore delegato esterno un nome di alto profilo. Cambio in vista

Zingaretti: “Per la Rai serve un amministratore delegato esterno, un nome di alto profilo”. Cambio in vista

La Republica News
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Non era scontato. Nicola Zingaretti, il segretario dem è riuscito a imporre la sua linea sulla Rai. Non si prorogano i vertici Rai, cioè l’ad Fabrizio Salini e il presidente Marcello Foa. Non solo. Dal Nazareno, la sede del Pd, rilanciano: “Servirà un nome di alto profilo: un amministratore delegato esterno”. Una svolta non di poco conto è alle viste. “Anche perché – ha precisato Zingaretti – se Salini ha fatto male, non è che quelli attorno hanno fatto molto meglio”. Parole che non lasciano spazio a soluzioni di continuità e che derivano, per il Pd, dai risultati negativi di gestione. Insomma i vertici – incaricati nel 2018 dal governo gialloverde di guidare viale Mazzini e che hanno appena nominato 18 nuovi vice direttori di rete – sono in scadenza senza altre chance di restare. Come del resto ha annunciato il responsabile dell’Economia Roberto Gualtieri, che è l’azionista di riferimento. L’ipotesi di congelare l’ad Salini e il presidente Foa – che furono voluti rispettivamente dai 5Stelle e dalla Lega – è ormai definitivamente scartata. Si può archiviare. E l’idea di un cambio al vertice che coinvolgesse un interno (era molto circolato il nome di Del Brocco) va esclusa. Il mantra del Pd è: “Aria nuova alla Rai. La svolta è necessaria”. Una riunione piuttosto accesa si è tenuta al Nazareno con il vice segretario Andrea Orlando e con il capo delegazione dem al governo Dario Franceschini. Lì Zingaretti ha indicato la strada del ricambio netto. Il cambio di passo non è di poco conto. Gualtieri ha condiviso. Anche se il ministro era stato, a quanto pare, a sua volta tentato da un congelamento di tutta la partita Rai dettato dall’emergenza pandemia. Quindi il nuovo cda e i nuovi vertici si insedieranno entro le scadenze previste, forse già alla fine della primavera. E l’avviso di sfratto è stato ufficializzato appunto in Parlamento, nella commissione di Vigilanza, dal ministro Gualtieri, chiudendo ogni spiraglio a Salini e Foa. Intanto contestazioni politiche trasversali hanno accompagnato le ultime nomine in Rai. Pacchetto ricco: Maria Pia Ammirati va dalla direzione delle Teche alla Fiction. Inoltre a maggioranza è passata la proposta di Pierluigi Colantoni alla direzione Nuovi Format. I vice direttori: per Rai1 sono stati nominati Angelo Mellone e Massimiliano De Santis, per Rai2, Giorgio Buscaglia e Adriano De Maio. Sono stati confermati i vicedirettori già esistenti nelle tre reti generaliste.  
 



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