Zona bianca, tavoli da 6 al chiuso. Nessun limite per le visite a casa, ma le feste restano vietate

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In zona bianca potranno sedersi allo stesso tavolo all’interno di un ristorante fino a 6 persone ma non ci saranno limiti per le visite a casa, dove si potranno organizzare cene, ad esempio, per 15 invitati. Con un’ordinanza, il ministero alla Salute ha disciplinato la situazione nei locali.

Al ristorante in zona bianca

“Il consumo ai tavoli negli spazi al chiuso – è scritto nell’ordinanza di Roberto Speranza – è consentito per le attività dei servizi di ristorazione per un massimo di sei persone per tavolo”. Il numero era stato annunciato nei giorni scorsi, quello che non si sapeva viene illustrato subito dopo nell’atto. La regola infatti vale “salvo che siano tutti conviventi”. Cioè si puà stare in più di sei se si vive tutti nella stessa abitazione. Salta così l’ipotesi che due nuclei familiari diversi, ad esempio due famiglie da 4 persone, possano sedersi insieme per mangiare. Il limite di 6 si può non rispettare solo se tutti coloro che mangiano insieme sono conviventi.

Riguardo ai tavoli all’aperto si è deciso di non dare una regola esplicita all’interno dell’ordinanza. Non ci sono comunque limiti massimi al numero di persone che si possono sedere insieme. Fuori del resto il rischio di contagio è molto inferiore.

Al ristorante in zona gialla

Sia all’interno che all’esterno resta valida la regola delle 4 persone allo stesso tavolo. Anche in questo caso il limite può essere superato (più agevolmente rispetto a quello previsto in zona bianca) se si tratta di persone conviventi.

A casa di amici e parenti in zona bianca

In base alle faq sul sito della presidenza del consiglio, “a chi si trova in zona bianca è consentito andare a far visita a parenti o amici, restando all’interno della stessa zona, senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano”. Non ci sono quindi limiti ai ritrovi di persone all’interno delle abitazioni. Se però dalla zona bianca si valicano i confini e ci si sposta in un regione o in un comune giallo, allora valgono le regole del luogo di destinazione.

A casa di amici e parenti in zona gialla

In questo caso c’è un limite di quattro visitatori, anche non conviventi tra loro. Come specifica sempre la presidenza del consiglio, “a chi si trova in zona gialla è consentito andare a far visita a parenti o amici, dalle ore 5.00 alle 24.00, in un massimo di 4 persone che possono portare con sé i figli minorenni (o altri minori di 18 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi”. Lo stesso vale se si ospitano amici o parenti in casa propria: massimo 4 oltre ai propri conviventi.

Il coprifuoco in zona bianca

Non ci sono più restrizioni orarie: gli spostamenti sono consentiti a qualsiasi ora del giorno e della notte senza bisogno di autocertificazioni per giustificarli.

Il coprifuoco in zona gialla

Si allunga di una ora: dalle 5 di mattina a mezzanotte ci si può muovere liberamente. Tra mezzanotte e le 5 invece sono consentiti gli spostamenti solo per ragioni di lavoro, necessità, urgenza o salute.

Le riaperture in zona bianca

Con l’entrata in zona bianca possono ripartire tutte le attività e gli esercizi commerciali ancora chiusi: ricevimenti per matrimoni, unioni civili, battesimi, cresime e tutte le altre cerimonie civili o religiose (ma con il “green pass”); piscine al coperto; parchi divertimento, acquatici e tematici; sale giochi e sale scommesse, convegni e congressi, eventi sportivi nei palazzetti al chiuso (con un massimo di 500 spettatori e impianti riempiti per un quarto della loro capienza).

Le riaperture in zona gialla

Vale il calendario delle riaperture fissato via decreto dal governo Draghi: il 15 giugno possono riaprire i parchi a tema, si possono organizzare i ricevimenti per le cerimonie civili e religiose e i convegni (ma gli invitati e gli sposi devono avere il “green pass”). Dal 1° luglio via libera anche a centri benessere, piscine al chiuso, sale bingo e il ritorno del pubblico negli stadi al chiuso (per un massimo di 500 spettatori con impianti riempiti per un quarto della loro capienza).

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