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Nuovi investimenti per 60 milioni di euro nel bilancio 2012 della Regione Campania. E’ il dato che emerge dai documenti allegati all’ultima legge Finanziaria. Tra gli interventi previsti figurano il supporto alle strutture ricettive del sistema turistico, la tutela e promozione del patrimonio culturale, i contributi per l’avvio e gestione di aziende agricole, il supporto alle attività di pesca e acquacoltura. Rispetto al 2011 cresce anche la spesa che passa da 1 miliardo e 379 milioni a 1 miliardo e 491 milioni di euro. E’ stata inserita, nell’elenco degli investimenti da effettuare, anche l’attuazione del documento strategico regionale per le politiche di coesione e sviluppo rurale: valore 50 milioni e 107 mila euro.

CAMPANIA COMPETITIVA
Tutte le voci relative agli investimenti introdotte nel bilancio del 2012 prefigurano una logica di sistema. L’obiettivo, come si evince leggendo i dati, è quello di elevare la competitività dell’economia regionale. I settori di pesca e acquacoltura, in costante sviluppo nel corso degli ultimi due anni, beneficeranno di fondi per 1,5 milioni di euro: in gran parte saranno utilizzati per il potenziamento delle imprese e delle infrastrutture. Due milioni di euro è la cifra da impiegare per la riqualificazione del patrimonio culturale e la promozione delle bellezze artistiche, architettoniche e storiche del territorio: una misura che indirettamente si lega all’investimento di 200 mila euro in favore delle aziende che gestiscono strutture ricettive, dagli alberghi ai bed and breakfast. Non è una somma appostata per il futuro ma una nuova voce di spesa quella relativa alle aree protette, pure queste di richiamo turistico, per le quali sono stanziati 500 mila euro.

SETTORE PRIMARIO
Su questo settore la Regione Campania punta in maniera considerevole. Lo sviluppo rurale sarà finanziato con l’attivazione di un fondo da 50 milioni di euro nel quale confluiranno risorse comunitarie, statali e regionali oltre agli ex Fas. Servirà per concedere incentivi alle aziende, incoraggiare l’attività dei giovani, introdurre innovazioni nel comparto agricolo. Ma non finisce qui: 500 mila euro, sempre in conto investimento, sono appostati per l’avvio e la gestione di nuove imprese, 1 milione e 100 mila euro per combattere le malattie delle piante, 200 mila euro per l’apicoltura (e l’incremento ippico, nda), 90 mila euro per gli interventi di contrasto alle calamità naturali e 6,5 milioni di euro per prevenzione e lotta agli incendi boschivi.

PROMOZIONE RIDOTTA
Nel bilancio 2012 sono aggiunte voci di spesa per promuovere commercio e artigianato, ma in maniera minima. In totale lo stanziamento ammonta a 33 mila euro. Scorporate, invece, le unità relative al trasporto pubblico locale mediante la creazione di una riserva da 4,1 milioni di euro per il potenziamento delle infrastrutture. Gli interventi nei settori produttivi di industria e artigianato comporteranno uscite pari a 300 mila euro mentre solo 9 mila euro sono destinati alla sicurezza degli impianti.

Gli stanziamenti in Bilancio

• Apicoltura e incremento ippico 250.000
• Beni culturali 2.000.000
• Calamità naturali e avversità atmosferiche 90.000
• Costruzione e gestione aziende agricole 500.000
• Documento strategico regionale per le politiche
di coesione per sviluppo rurale 50.170.000
• Lotta fitopatologica 1.100.000
• Pesca e acquacoltura investimenti 1.500.000
• Prevenzione incendi boschivi investimenti 6.500.000
• Strutture ricettive turistiche 200.000

I settori di pesca e acquacoltura, in costante sviluppo nel corso degli ultimi due anni, beneficeranno di fondi per 1,5 milioni di euro

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