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L’ex compagnia di bandiera italiana vale zero per i francesi. ”Considerata l’incertezza della situazione di Alitalia, il gruppo Air France-Klm ha deciso di svalutare totalmente il valore delle azioni detenute”, riferiscono gli allegati finanziari alla presentazione dei conti trimestrali della società franco-olandese. “La decisione – prosegue il documento – è stata presa dopo il consiglio di amministrazione del 14 ottobre che ha approvato l’aumento di capitale da 300 milioni di euro”. Pertanto la quota di competenza di Air France-Klm delle perdite di Alitalia così come un accantonamento per svalutazione sono stati registrati nel bilancio trimestrale per un importo di 202 milioni di euro, nell’ambito delle società valutate a patrimonio netto.

Non solo. La compagnia francese, secondo il quotidiano La Tribune, non dovrebbe partecipare all’aumento di capitale di Alitalia, ma resterebbe in agguato, in attesa che nel corso dell’anno prossimo potrebbero acuirsi le difficoltà finanziarie del gruppo italiano. Le possibilità di una partecipazione alla ricapitalizzazione da parte del gruppo franco-olandese sono infatti “quasi nulle”, perché non sarebbero state accolte le condizioni poste dal gruppo presieduto da Alexandre de Juniac e che prevedono la ristrutturazione del debito, la revisione del piano industriale e un maggiore intervento nella gestione. Il gruppo d’Oltralpe ha comunque fino a metà novembre per decidere se sottoscrivere l’aumento di capitale.

La compagnia franco-olandese, intanto, ha pubblicato i conti trimestrali. In un terzo trimestre ”difficile” e “marcato dalla forte rivalutazione dell’euro”, il gruppo Air France-Klm ha registrato un fatturato sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2013 (7,2 miliardi di euro contro 7,18, in rialzo dello 0,4%), ma ha migliorato di oltre il 29% il risultato operativo corrente, a 634 milioni di euro, grazie ai primi benefici del piano di riassetto in corso. Cala invece l’utile netto, del 51,4% a 144 milioni, per effetto di un onere fiscale di 140 milioni di euro e una minusvalenza da 137 milioni legata alla quota parte nel risultato di Alitalia e alla svalutazione del valore residuale dei titoli. Considerando i primi nove mesi dell’anno, i conti del gruppo franco olandese restano in rosso, ma la perdita è ridotta di oltre 300 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013, 649 milioni contro 980.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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