Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

Continuano gli avvertimenti del Pdl al governo Letta sulla decadenza di Silvio Berlusconi, che sarà sul tavolo della Giunta per le elezioni del Senato dal 9 settembre. “Il Popolo della libertà è pronto ad andare all’opposizione, lo ha già fatto nel 2006 e continuerà a fare la sua parte”, spiega al Tg5 il capogruppo Renato Schifani. “E poi un governo raccogliticcio, un governo d’aula sarebbe il male del Paese perché privo di coesione politica, privo di programma e non troverebbe un’intesa su nulla. Sarebbe meglio tornare alle urne“.

Le stoccate di Schifani nei confronti dell’esecutivo cominciano di prima mattina, ai microfoni di Radio Anch’io: “Vedo l’avvicinarsi di un momento di crisi. Quando si convive in un’alleanza devono vigere le regole del reciproco rispetto” e dal Pd “non riscontriamo questo atteggiamento”. Da qui l’avvicinarsi di “un countdown che determinerà irreversibilmente scelte politiche”. L’ex presidente del Senato lancia l’ennesima richiesta di “approfondimenti” sulla legge Severino, prima che la giunta si pronunci per la decadenza di Berlusconi. In caso contrario, se il governo cadrà “non sarà responsabilità del Pdl”.

Da San Pietroburgo, dove sta partecipando ai lavori del G20, il premier Enrico Letta dribbla le domande dei cronisti su una possibile crisi dell’esecutivo: “Ci sono talmente tanti obiettivi da raggiungere in 24 ore che farei il danno dell’Italia se mi deconcentrassi dagli obiettivi che mi sono dato. Penso sia importante per tutto il Paese che io mi concentri sugli obiettivi, sui bilaterali, sugli impegni che ci siamo presi. Voglio che in questo G20 l’Italia colga tutti gli effetti positivi di essere usciti dall’alveo dei sorvegliati speciali: è l’obiettivo che sto cercando di perseguire”.

Ma la strada della crisi non è scontata, neppure nelle fila berlusconiane. Significativo l’intervento di Fabrizio Cicchitto, che in mezzo a ripetuti attestati di fedeltà verso il leader vittima “di un attacco politico giudiziario” charisce: “Guai a introdurre in un dibattito serio la nozione del traditore e del tradimento, che poi è del tutto estranea proprio alla tradizione culturale di Forza Italia”. E di “traditori” si è parlato recentemente a proposito di un gruppo di parlamentari pidiellini che sarebbero pronti alla scissione per sostenere un Letta bis o una soluzione simile, disinnescando la corsa alle elezioni anticipate minacciate da Berlusconi, che avrebbe già registrato un videomessaggio sulla rotttura delle larghe intese. “Il partito unito non è una sorta di caserma agli ordini di qualche caporale, ma può essere attraversato da riflessioni politiche che possono anche essere diverse”, aggiunge Cicchitto. 

Ma al netto del diluvio quotidiano di dichiarazioni, la situazione appare immobile. Oggi tocca alla sentarice Anna Finocchiaro ribadire la posizione dei democratici: ”La questione decadenza va tenuta separata dai destini del governo”, afferma in un’intervista all’Unità, perché “riguarda un reato riconosciuto da una sentenza della Cassazione. Il Pd non baratta la vita del governo con il rispetto delle leggi”. E comunque, prima di un eventuale ritorno alle urne, è “un dovere morale cambiare il Porcellum“. 

Dal fronte del governo, dal G20 di San Pietroburgo il ministro dell’Economia Saccomanni ricorda  intanto che ”l’incertezza politica è un fattore negativo” dal punto di vista della “ripresa della fiducia sulla capacità di crescita economica”. 

tovato su: Il Fatto Quotidiano

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Rispondi

Archivi