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Oltre al fronte del lavoro e dell’equità anche la questione dei diritti civili e della bioetica torna a segnare un confine netto tra le forze politiche. A dare il via al confronto è stato il segretario politico del Popolo delle Libertà Angelino Alfano durante un intervento alla scuola di formazione del partito, a Orvieto: “‘L’alleanza Di Pietro, Vendola e Bersani va nella direzione dello zapaterismo e non di una moderna sinistra europea. Lo zapaterismo è un germe che rischia di attaccare i valori che noi difendiamo, come abbiamo fatto con il decreto legge su Eluana Englaro, la difesa della vita sin dal concepimento oppure i tanti no che abbiamo detto sullo scardinare la famiglia”.

“Se la sinistra andrà al governo – insiste – farà quello che ha fatto la sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini, le coppie di fatto, buttando fumo sulla società spagnola distraendo le forze migliori dalla crescita e lo sviluppo. E oggi il partito socialista è ai minimi termini. Questo sarà l’inevitabile destino della coalizione Bersani-Di Pietro-Vendola”.

Ad Alfano risponde l’europarlamentare del Partito Democratico Debora Serracchiani: “Con tutto quello che sta succedendo intorno a lui, è un peccato che Alfano non trovi di meglio che usare gli slogan di Giovanardi”. Secondo Serracchiani “Alfano dovrebbe aver capito che i tempi sono cambiati e che non sarà per lo spauracchio dei temi etici che si divideranno o compatteranno partiti e coalizioni. Bisogna invece avere il senso delle priorità: questi sono tempi in cui i cittadini chiedono alla politica di tornare seria e concreta, e di risolvere i problemi pressanti del lavoro e del costo della vita”. “Spero siano state mal riportate le affermazioni di Angelino Alfano- afferma il capogruppo al Senato del Pd Anna Finocchiaro – Fa parte del peggior repertorio berlusconiano evocare pericoli civili nel caso di vittoria degli avversari alle elezioni. E sinceramente non ci piaceva l’originale, figuriamoci le brutte copie. Invito Alfano, in evidente crisi di leadership e di argomenti, ad affermazioni di più consistente ‘sostanzà politica. Dire bugie e offendere gli avversari, e non solo, è uno sport già praticato dalla destra. Ma quello che è ancora più grave è che questa bassa propaganda sia fatta in questa fase in cui ci sarebbe bisogno di maggiore responsabilità. Per questo siamo preoccupati”. Alla Finocchiaro risponde Gaetano Quagliarello (Pdl): “Evidenziare queste differenze e riaffermare i principi del Pdl, come ha fatto oggi Alfano, non significa evocare pericoli civili ma rivendicare pubblicamente la propria identità”.

“Dalla destra italiana temi delicati come vita e sentimenti, le scelte delle persone vengono trattati come materia elettorale. Con un vocabolario che è un po’ al limite della volgarità” risponde Nichi Vendola, presidente di Sinistra e Libertà. “Ricordo sommessamente al segretario del Pdl – aggiunge – che le coppie di fatto sono un pezzo della realtà del nostro Paese, ed è paradossale l’idea che si possa usare ancora lo spauracchio dei matrimoni gay nel nome della difesa della famiglia tradizionale proprio da quella destra che ha massacrato le famiglie italiane di ogni tipo, che ha prodotto il più esteso fenomeno di impoverimento delle famiglie italiane”. “Lo sa Alfano – insiste Vendola – che le famiglie che hanno una persona con disabilità a carico fanno i conti con i tagli che ha voluto la destra, che ha definanziato il fondo per la non autosufficienza? Lo sa il segretario del PdL che i Comuni fanno fatica ad immaginare di poter finanziare i sistemi di trasporto per i bambini disabili nelle scuole?”. Ma di quali valori della famiglia parliamo quando si tagliano gli asili nido, quando si infierisce sul diritto alla salute e allo studio, quando non si è in grado di accogliere la vita. Non con le chiacchere, sperando magari in una benedizione clericale, ma con i servizi sociali. C’è un solo unico modo per rispettare la famiglia: praticare il terreno dei diritti delle persone e delle famiglie”.

Sul punto replica anche Franco Grillini, responsabile diritti civili e associazionismo dell’Italia dei Valori: “Onestamente Alfano ci fa pena: più che un segretario di partito sembra un mullah che spara la sua Jihad contro i matrimoni gay e il testamento biologico sposando le posizioni più fanatiche del clericalismo bigotto. Nemmeno la destra europea è su queste posizioni, perchè almeno il Ppe dialoga sui diritti delle coppie omosessuali e dei conviventi sia omo che etero”. “Come tutti sanno – prosegue Grillini – Alfano è l’ectoplasma di Berlusconi che non piace nemmeno al ‘papi’ perchè gli manca il ‘quid’, ovvero è un incapace. Ecco che non avendo nulla da dire, quindi, il segretario del Pdl si lancia contro i diritti umani per uno Stato etico che si infila nel letto della gente e pretende di insegnare alla persone persino come devono morire. E’ l’immagine penosa del declino del berlusconismo stretto tra bunga bunga e finto moralismo”. Conclude Grillini: “A questo punto non occorrono grandi analisi ma una sola e fragorosa risata: il presunto segretario del partito delle notti brave che fa lezioni di morale, da morir dal ridere”.

Quanto sostenuto da Alfano viene contestato anche dal presidente di Equality Italia, Aurelio Mancuso: “Le forze conservatrici che governano la gran parte dei Paesi dell’Unione europea – dice – non hanno modificato le leggi sulle unioni civili, Pacs, matrimoni, approvate dai precedenti governi socialisti, anzi in alcuni casi ne hanno ampliato gli effetti e, come si appresta Cameron in Gran Bretagna, addirittura ne propongono nuove più avanzate”. “Tanti esponenti del Pdl – sottolinea Mancuso – si sono da tempo pronunciati a favore di una legislazione che riconosca i diritti e doveri delle coppie gay e come confermano tutte le ricerche, le leggi di tutela ampliano il benessere, l’armonia, la volontà di assumersi responsabilità in tutta la società. Facciamo appello al segretario del Pdl affinchè si apra a un confronto serio e sereno su un tema, che non è di destra o di sinistra, ma attiene alla tutela e promozione dei diritti umani di milioni di cittadini italiani”. “Evidentemente ad Alfano manca un quid europeo, visto che in Europa non solo dalla sinistra di Zapatero ma anche dai conservatori di Cameron vengono leggi a favore dei matrimoni gay” chiosa il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo.

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