Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

Il capo dell’opposizione e numero uno di Fare Città illustra uno studio sull’impatto economico delle preregate: Le spese complessive dell’evento partenopeo 26,22 volte superiori di quelle di Plymouth


Una previsione presente all’interno del Progetto strategico “Grande evento America’s cup world series”, valutava l’impatto economico della competizione velistica svoltasi a Napoli lo scorso aprile in 73,5 milioni di euro, con un incremento del pil regionale di circa 61 milioni di euro e un indotto per l’occupazione pari a 1370 unità di occupazione diretta e indiretta. “Al momento non è chiaro se questi posti sono stati già creati, se sono stagionali o stabili e quali settori riguardino”. Gianni Lettieri, ex candidato a sindaco di Napoli e promotore principale dell’associazione “Fare città”, ha ieri condiviso presso l’Hotel Mediterraneo i risultati raccolti da uno studio fatto assieme a ricercatori dell’università di Tor Vergata di Roma, in cui si mettono anche a confronto costi e gestione dell’evento napoletano con omologhe manifestazioni organizzate nella città di Plymouth in Inghilterra e a Venezia. “Ho intenzione di scrivere al presidente della regione Stefano Caldoro, al presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro e al sindaco di Napoli Luigi de Magistris per condividere i risultati di questa ricerca. Non ci sono intenti polemici in questa conferenza stampa, ma credo sia necessario sottolineare quanto in un momento di crisi generale come questo, i fondi a disposizione vadano spesi con oculatezza”. Il piano strategico campano prevedeva una spesa di circa 20 milioni, ma il dato maggiormente sottolineato da Lettieri è quello legato alla fee pagata agli americani di Acea. “Sono stati spesi 10 milioni di euro per questa fee, una spesa che non ha avuto luogo né per l’evento di Plymouth nè a Venezia. In contrapposizione al grande investimento campano, l’imprenditore mette in rilievo come Plymouth abbiamo finanziato la manifestazione con solo 700 mila sterline in tutto (26,22 volte meno che a Napoli) e Venezia 750 mila euro . Per quanto riguarda i flussi di turisti, di fronte alla previsione del piano strategico di 110 mila presenze fatto dalla Deloitte, secondo i dati del portale Trivago.it c’è stato un incremento reale di prenotazioni in città per quel periodo pari a circa il 10 per cento , con 1.200 posti letto disponibili occupati e un impatto economico di circa 4,3 milioni di euro. Invece, a consuntivo finale, Plymouth ha contato la presenza effettiva di 140 mila visitatori, con un ritorno di 5 milioni di euro. Diversi poi gli interrogativi posti ancora da Lettieri, come la richiesta del perché sia stata considerata Bagnoli come iniziale luogo delle regate o perché siano stati spesi solo per il public village 4 milioni e duecento mila euro, contro i 123 mila euro della città britannica.
Il Piano della comunicazione poi, ha avuto un costo di 800 mila euro e nonostante la promessa di una diffusione mondiale dell’evento, si è riscontrata, soprattutto a livello nazionale, una copertura non diffusa sui quotidiani nazionali, solo nelle sezioni sportive e non come occasione di rilancio economico e nelle televisioni, con i match races costretti alla differita e un’audience relativa, nonostante l’investimento.

tovato su: Il Denaro

Clicca qui per leggere l’articolo completo

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Rispondi

Archivi