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L’Ilva presenterà domani il nuovo piano per gli investimenti nello stabilimento siderurgico di Taranto. Il piano, che sarà portato anche all’attenzione della Procura che ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari il sequestro delle aree a caldo del siderurgico, dovrebbe venire incontro alle prescrizioni contenute nell’ordinanza dell’autorità giudiziaria. Domani pomeriggio alle 16 il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, dovrebbe tenere una conferenza stampa. Secondo quanto apprende il Fatto l’investimento dovrebbe essere pari a un miliardo di euro

“Il ministero dell’Ambiente si costituirà parte civile nel processo mirato a individuare responsabilità per l’inquinamento di Taranto” fa sapere il ministro Corrado Clini su Twitter. Intanto i legali dell’azienda hanno rinunciato ai ricorsi presentati al Tribunale del Riesame per far annullare i provvedimenti emessi il 10 e l’11 agosto dal gip Patrizia Todisco con i quali si ridefinivano i ruoli dei custodi e amministratori giudiziari degli impianti dell’area a caldo sequestrati perché inquinanti e si revocava la nomina a custode-amministratore del presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante. Il 28 agosto scorso il Tribunale di Taranto, nel ruolo di giudice dell’esecuzione, aveva infatti già accolto le richieste avanzate dall’azienda dichiarando l’inefficacia dei due provvedimenti del gip, confermando quanto stabilito in precedenza dal Tribunale del Riesame e reintegrando Ferrante nel collegio dei custodi-amministratori. Precedentemente il Riesame aveva confermato, con un’ordinanza del 20 agosto, il sequestro dell’impianto sostenendo la consapevolezza da parte dell’azienda di inquinare. 

In giornata si è registrato anche un giallo sui dati relativi alla mortalità nella zona. In un primo momento le agenzie di stampa aveano battuto la notizia riguardante la conferma di un aumento della mortalità pari al 10% riguardante il periodo 2003-2008 e che i risultati di uno studio sarebbero stati presentati domani al ministero della Salute. Ma proprio dal ministero è arrivata una smentita: “Non saranno presentati, domani nel corso del convegno annuale del Progetto Sentieri, “dati ulteriori rispetto a quelli già disponibili, e relativi al periodo 1998-2002. I dati 2003-2008 sono in corso di elaborazione e attualmente ancora al vaglio della comunità scientifica”. Poco meno di un mese fa il ministro della Salute, Renato Balduzzi, aveva annunciato la presentazione di uno studio epidemiologico sulla distribuzione e sulla frequenza delle malattie nell’area ionica. 

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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