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tovato su: Il Denaro

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“Il nuovo aumento dell’aliquota iva al 23 per cento allontanerà la crescita”. Lo denuncia la Confesercenti in relazione alla notizia annunciata ieri dal viceministro all’Economia Vittorio Grilli. “La decisione dell’esecutivo avrà altri effetti collaterali: con un Paese in recessione e i consumi in stallo, l’ulteriore aumento dell’iva allontanerà sempre di più lo sviluppo, gelando di nuovo i consumi, colpendo anche il turismo e gravando indifferentemente su tutte le classi di reddito. Con il raggiungimento del 23%, l’iva del nostro Paese, aggiunge, scavalca la media dei 27 Stati della Ue (20,9%). Un peso insostenibile – conclude – per i cittadini e le imprese d’Italia, su cui grava una tassazione diretta già altissima, con una pressione fiscale che raggiungerà il 46% nel 2013. Bisogna invertire la rotta, o l’Italia rischia di affondare”. Stesso campanello d’allarme viene lanciato dal Codacons: “si tratterebbe di una stangata che per la famiglia media Istat da 2,5 componenti sarebbe pari, su base annua, a 352 euro, limitandosi a calcolare il solo effetto diretto, senza cioè arrotondamenti dei prezzi”.

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