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Il questore di Napoli Luigi Merolla vieta, per motivi di viabilità, la manifestazione prevista per oggi sotto la sede della Regione Campania promossa dai movimenti napoletani. Un “assedio sociale” che vede il rifiuto del questore un atto di arroganza antidemocratica. Una decisione politica – avverte Mario Avoletto del coordinamento per l’opposizione sociale. L’inziativa è confermata. In piazza anche intellettuali e artisti come Erri De Luca, Enzo Gragnaniello, Daniele Sepe, Eduardo Castaldo”. Il coordinamento raccoglie comitatidi lotta ambientalisti, precari Bros, operatori sociali, lavoratori di società partecipate provinciali e regionali, collettivi studenteschi, sigle del sindacalismo di base, centri sociali e anche l’adesione della segreteria della Cgil di Salerno. Dopo il no della questura è stata subito ribadita la volontà di stare in piazza e di convocare una conferenza stampa per oggi a Mezzogiorno, nell’area pedonale di Santa Lucia. All’incie i tagli del governo nazionale e regionale e la conseguente macelleria sociale che si riverbera soprattutto sui soggeti socialmente più deboli. Netto il distinguo con il movimento dei forconi “al quale però abbiamo già espresso solidarietà alcune settimane fa”.Al fianco dei manifestanti e dei movimenti il consigliere comunale di Napoli è Tua Pietro Rinaldi. “In questo grave momento di crisi – avverte – un ente come la Regione Campania, non può permettersi di proibire le legittime azioni di protesta contro chi sta affamando i cittadini campani”. La Regione si defila: Non spetta all’ente di Palazzo Santa Lucia concedere o negare l’autorizzazione”.

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