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Il decreto di ripartizione delle risorse approda in Gazzetta Ufficiale. I soldi saranno utilizzati dalle amministrazioni regionali per rendere esecutivi i contratti di programma con gli enti locali


Campania e Lombardia in cima all’elenco delle Regioni assegnatarie di contributi per la realizzazione del piano nazionale di edilizia abitativa. Il decreto di ripartizione delle risorse, approvato dal ministero delle Infrastrutture durante la precedente gestione, approda in Gazzetta Ufficiale sbloccando di fatto i fondi stanziati per il 2011, pari a 116 milioni e 228 mila euro. Alla Regione Campania va una somma di 12 milioni e 662 mila euro, inferiore soltanto al trasferimento approvato per la Lombardia (16 milioni e 861 mila euro). Le risorse saranno utilizzate dalle amministrazioni regionali per sottoscrivere e rendere esecutivi i contratti di programma con gli enti locali.

GLI INTERVENTI
In Campania sono già state realizzate opere per un importo di 17,6 milioni di euro. I nuovi alloggi costruiti sono in tutto 183: ottanta sono stati allestiti dall’ex Iacp di Benevento, con un finanziamento di 4,8 milioni di euro sui sei richiesti, 52 a Napoli nella zona di Ponticelli, 51 tra Avellino e Atripalda. Alla Regione Campania spettano in totale 41 milioni e 168 mila euro che in base a un accordo sottoscritto con il Governo vengono trasferiti in tre differenti scaglioni. Quello appena approvato si riferisce alla copertura degli stati di avanzamento dei progetti approvati a livello locale.

PIANO CASA
Palazzo Santa Lucia in cima alla lista dei beneficiari anche per quanto riguarda i fondi destinati allo sviluppo dell’edilizia abitativa. Nell’accordo sottoscritto per l’avvio del Piano Casa l’amministrazione guidata da Stefano Caldoro ottiene disponibilità per 1,5 miliardi di euro su un totale di 2,7 miliardi.
La maggior parte dell’investimento previsto per la realizzazione degli interventi del Piano Casa proviene però da capitali privati: le aziende della Campania infatti mettono a disposizione 1,3 miliardi di euro per la costruzione di 7059 nuovi alloggi. In molti casi si tratta di cooperative edilizie alle quali aderiscono i principali beneficiari delle azioni autorizzate.

GLI ALLOGGI
Dei 7 mila appartamenti costruiti l’85,6 per cento verrà messo in vendita o concesso in affitto decennale con la possibilità di riscatto dell’immobile. Il 14,4 per cento delle nuove costruzioni viene invece assegnato in locazione permanente o in fitto per una durata massima di 25 anni, al termine della quale è comunque possibile provvedere al riscatto pagando una somma residua concordata all’atto della sottoscrizione del contratto. Ne sono previsti diversi. Il più significativo consente di recuperare siti industriali dismessi e adibire queste strutture al’uso abitativo. I progetti devono però prevedere la destinazione a edilizia sociale di almeno il 30 per cento della volumetria complessiva dell’area.
La sostituzione edilizia, così viene definita, può interessare anche strutture di tipo alberghiero non più utilizzate purché la quota riservata alle abitazioni per fasce sociali deboli sia del 35 per cento.

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