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tovato su: Il Denaro

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Girca la metà del legno tagliato sul pianeta per usi commerciali è usato per produrre carta, che in questo modo ‘occupa’ 130 milioni di ettari di terra.
Nel 2009 la produzione mondiale di carta e cartone è stata di 377 milioni di tonnellate.
Senza un miglioramento degli standard ambientali nel settore, l’incremento di consumo di carta porterebbe a un impatto ambientale inaccettabile, tra pratiche inadeguate, espansione delle piantagioni e taglio illegale.
La collaborazione dell’industria di settore è dunque fondamentale e a volte può portare a ottimi risultati, come dimostra l’Environmental Paper Company Index 2012, classifica di 19 grandi aziende del settore che hanno reso pubblici i dati sul proprio impatto ambientale, resa nota oggi dal Wwf.
Tre le categorie in gara: carta da stampa, imballaggi, e tissue (carta per usi igienico-sanitari), valutate secondo questi criteri-chiave: approvvigionamento responsabile di risorse forestali, impatto ambientale dei processi produttivi (emissioni inquinanti, consumo d’acqua e produzione di rifiuti) e reporting socio-ambientale.
Ecco i primi in classifica per ciascuna delle categorie che hanno messo a segno almeno il 60% di punti: Sca Containerboard con un punteggio dell’85,55%, per gli imballaggi; Arjowiggins Graphic (73,86%) per la carta da stampa; Sca Tissue (65,13%) per il settore tissue.

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