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Affiora una parte del “tesoro” della Lega e ora gli inquirenti cercano ancora 200 mila euro in diamanti. Francesco Belsito, l’ex tesoriere della Lega Nord indagato dalle procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria per truffa ai danni dello Stato e riciclaggio, ha consegnato 11 lingotti per un peso complessivo di 5 chilogrammi e 11 diamanti in una confezione sigillata alla Guardia di finanza di Milano. Inoltre ha restituito anche l’auto Audi A6 che era in uso a Renzo Bossi. La riconsegna è avvenuta tramite il suo legale, l’avvocato genovese Paolo Scovazzi.

I preziosi della Lega si trovavano a Genova, nel “caveau” di una banca. Ne era custode l’ex tesoriere che ieri pomeriggio ha inviato il tutto alla sede in via Bellerio a bordo di una auto Audi che aveva in uso. L’auto, l’oro ed i diamanti sono stati affidati ad un collaboratore della Lega Paolo Cesati che, al momento della ricezione della vettura con il suo prezioso carico, ha firmato un verbale in presenza dello stesso Belsito e del suo avvocato difensore e ne curerà la riconsegna al nuovo segretario amministrativo federale. Sembra dunque risolto il giallo dell’oro e dei diamanti che Belsito avrebbe comprato nel novembre scorso in forma di investimento per il Carroccio.

Proprio ieri le Fiamme Gialle si erano recate in via Bellerio nel corso del vertice di partito per acquisire documenti nell’ambito dell’inchiesta sui bilanci del Carroccio. Secondo i pm infatti erano spariti 200mila euro di diamanti e dagli accertamenti risultava che  Rosi MauroPiergiorgio Stiffoni e Francesco Belsito ne avrebbero acquistati per 400mila euro coi soldi della Lega. I preziosi sarebbero stati consegnati ai tre tramite l’ex tesoriere, che avrebbe ricevuto 200 mila euro in oro e il denaro sarebbe stato prelevato con operazioni presso la Banca Popolare di Novara e Banca Aletti.

Gli scandali che hanno travolto il partito hanno innescato una serie di dimissioni e “passi indietro” tra gli esponenti più in vista del partito. Dopo Umberto Bossi, ex segretario e ora presidente della Lega, si sono dimessi Renzo Bossi e l’assessore della regione Lombardia Monica Rizzi e oggi il Carroccio ha anche ratificato l’espulsione di Rosi Mauro dal gruppo del Senato, dopo quella dal partito per decisione unanime del consiglio federale del Carroccio. La leader del Sindacato padano passerà adesso al gruppo Misto ma, secondo quanto ha ribadito ieri, non si dimetterà da vicepresidente del Senato.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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