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Sui conti del parlamentino campano si prepara un nuovo scontro a distanza. A sferrare l’attacco questa volta è un deputato della Lega Nord che non si limita a denunciare gli sprechi dell’assise campana ma, numeri alla mano, li mette nero su bianco e ne confeziona un’interrogazione urgente al premier Mario Monti. Il parlamentare in questione è il capogruppo della Lega Nord in commissione Bilancio alla Camera, Massimo Bitonci, che giudica “inaccettabile che mentre il governo chiede sacrifici al Paese, e impone agli enti locali di tagliare le spese inutili, ci sia un consiglio regionale che spende oltre 126 milioni di euro per il suo funzionamento”. Una spesa enorme, aggiunge, “tanto più se paragonata agli altri consigli regionali come quello della Lombardia dove i consiglieri, che in ragione dei residenti sono in numero maggiore (80 rispetto i 60 campani), costano alla collettività trenta milioni in meno”.

I CONTI REALI
Nulla di più falso si appresta a replicare l’Assise del Centro direzionale. Il bilancio di previsione del 2012 ha ridotto il fabbisogno del Consiglio regionale a poco più di 79 milioni di euro contro gli 82,2 milioni del 2011 e gli 89,9 del 2010. Per i consiglieri regionali è prevista una spesa di 26 milioni e 480 mila euro, 860 mila in meno rispetto allo scorso anno. I vitalizi, fanno notare dal Parlamentino, attraverso l’approvazione di una apposita norma, saranno calcolati mediante il meccanismo del sistema contributivo. Ma solo a partire dalla prossima legislatura. Con il nuovo sistema di calcolo verrà elevata di 5 anni l’età pensionabile e i beneficiari potranno riscuotere il vitalizio solo al compimento dei 60 anni di età. Nel 2012 il Consiglio ridurrà pure le spese per il personale nell’ordine di un milione di euro rispetto al 2011 mentre se si prende in considerazione il 2010 la spesa diminuisce addirittura di 4 milioni. Non sono previste spese di rappresentanza mentre lo stanziamento per il funzionamento degli uffici (18 per cento del totale delle uscite, nda) nel 2012 dovrebbe ammontare a 14,2 milioni di euro contro i 15,2 milioni del 2011.

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