Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

tovato su: Il Fatto Quotidiano

Clicca qui per leggere l’articolo completo

Truppe siriane hanno sconfinato nel nord del Libano e si sono scontrate col alcuni gruppi di ribelli che combattono il regime di Bashar al-Assad, che oggi ha accettato il piano di pace proposto dal segretario dell’Onu Kofi Annan. A riferire dei combattimenti alcuni abitanti della zona rurale e montuosa libanese di al-Qaa, che si trova poco prima della frontiera con la Siria. “Più di 35 soldati siriani hanno varcato il confine e hanno cominciato a distruggere case”, ha raccontato un testimone. Altri testimoni hanno affermato che i militari, alcuni a bordo di blindati, hanno lanciato granate e scambiato raffiche di mitra con i ribelli.

Inoltre in queste ore la Cina ha invitato “tutte le parti in Siria” a collaborare con l’inviato speciale di Onu e Lega Araba, Kofi Annan, impegnato in una mediazione per porre fine alla crisi in atto nel Paese. “Speriamo che tutte le parti in Siria possano collaborare con gli sforzi di mediazione di Annan in modo da creare le condizioni per una soluzione politica della questione siriana”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Hong Lei. Annan è oggi in Cina per colloqui con le autorità della Repubblica Popolare, primo tra tutti il premier Wen Jiabao, da cui spera di ottenere sostegno per il suo piano di pace, dopo il via libera ottenuto a Mosca. “La Cina vuole lavorare con la comunità internazionale per giocare un ruolo costruttivo e attivo per una soluzione pacifica e adeguata della questione siriana – ha ribadito Hong durante un briefing con la stampa nella capitale cinese – Qualsiasi mossa della comunità internazionale deve portare ad allentare le tensioni in Siria, a promuovere il dialogo politico e a risolvere le dispute”.

Rispondi

Archivi