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Non smette di tremare l’Emilia. Intorno alle 21.20 un’altra forte scossa è stata avvertita nelle zone già colpite dal terremoto nei giorni scorsi, arrivando fino a Milano e Padova, dove la gente si è riversata per strada, e a Trento e Bolzano in Trentino Alto Adige. È durata una manciata di secondi. Abbastanza da seminare altra paura nel quadrilatero compreso tra Bologna, Modena, Ferrara e Mantova. Secondo quanto è stato possibile apprendere ci sarebbero stati crolli.  A Novi di Modena è crollata la torre dell’orologio già gravemente danneggiata nella prima scossa. A Concordia è collassato su un lato il teatro del popolo. Crolli a Finale Emilia. Non sarebbero segnalate vittime, ma si sono verificati alcuni malori che hanno colpito persone vittime dello spavento.

Preso subito d’assalto il sito dell’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia. Secondo i primi dati diffusi si tratterebbe di un terremoto di magnitudo 5.1 con epicentro tra Novi di ModenaSan Possidonio e Concordia. Durante l’intera giornata si sono susseguite decine di scosse, 43 in tutto: tre di queste sopra i 3 gradi della scala Richter. La magnitudo più alta, 3.8, è stata registrata tra Mirandola e Cavezzo, intorno alle 20.

Dal terremoto di magnitudo 5,1 delle 21,20 in circa 90 minuti si sono susseguite in rapida successione altre 19 scosse a distanza di 5-10 minuti una dall’altra. Sono state tutte di potenza compresa tra 3,3 – la prima 10 minuti dopo quella più forte – e 2. L’ipocentro di tutte le scosse è stato localizzato a bassissima profondità tra 1,4 km e al massimo 26,2 km. Si ricorda che più vicina alla superficie è l’origine del sisma maggiori sono gli effetti a parità di intensità.

Mirandola la gente si è riversata in strada, cellulare al’orecchio, e ha tentato di contattare parenti e amici per avere informazioni. Al momento non si registrano crolli nella zona rossa ma sono in corso le verifiche. Il centro storico della cittadina era già stato in precedenza totalmente chiuso ai pedoni. La Protezione civile dell’Emilia Romagna e le forze dell’ordine sono al lavoro per verificare se la scossa di terremoto di questa sera abbia provocato nuovi danni. Dai primi accertamenti non risulterebbero nuovi crolli, ma il lavoro dei soccorritori è ancora in corso. Grande la paura tra gli sfollati che vivono nelle tendopoli e nei centri d’accoglienza allestiti per l’emergenza. Dopo la scossa più forte ne sono state registrate altre nove.

Crollata la Torre dell’Orologio di Novi. Il rumore della torre di Novi di Modena che stavolta si sbriciolava, finita dal colpo di grazia dell’ultima forte scossa, è stato coperto, racconta chi ha assistito alla scena, dal rombo della terra che tremava. Poi una nuvola di polvere ha coperto tutto. Quando si è diradata, la scena che si è presentata ai cronisti arrivati sul posto è stata questa: al di sotto del punto dove, prima, c’era la torre ora si trova un cumulo di pietre. Quello era il campanile. In cima restano le travi di legno, piegate dalla violenza della scossa. Quelle travi sostenevano le campane, sepolte anch’esse dalla polvere. Ora la strada che porta alla piazza è stata isolata. La torre dell’Orologio non c’è più, dopo 300 anni esatti: era stata costruita nel 1712.

“Qui a Novi siamo tutti sfollati, anche io. Ma stiamo bene, non ci sono stati feriti, solo due anziani che hanno avuto piccoli malori e sono stati accolti nella tensostruttura che abbiamo attrezzato – racconta Luisa Turci, il sindaco – La torre dell’orologio è crollata, ma noi no, tutto bene”. ”A Novi – continua gli sfollati sono 11.500, tutta la popolazione, non ci sono stati feriti perché siamo tutti fuori casa. Anche io e mio marito dormiamo da martedì scorso in una canadese che abbiamo sistemato nel giardino di mia cognata”.

Il campo allestito a Novi per assistere gli sfollati ha accolto stasera anche altre persone, che non erano già “accreditate”, ma che hanno deciso, spaventate, di rivolgersi agli operatori della struttura dopo la forte scossa di magnitudo 5.1. Queste persone sono state accolte “per solidarietà” e domani saranno indirizzate verso gli uffici tecnici competenti.

Scuole chiuse a Sassuolo, Modena e Mantova. Tutte le scuole domani e martedì resteranno chiuse a Modena, dove il Comune ha prolungato l’ordinanza che terminava proprio ieri. Stesso provvedimento a Sassuolo. “Si tratta – ha spiegato il sindaco Luca Caselli – di una misura assolutamente precauzionale ma indispensabile per dare la possibilità ai tecnici comunali di fare le necessarie ulteriori analisi e controlli”. Scuole chiuse domani anche a Maranello e Formigine. Nelle zone della Bassa, epicentro del sisma, è peraltro già stata decisa la fine anticipata dell’anno scolastico.

Con il nuovo sisma di questa sera non si è registrato alcun crollo, ma un significativo aggravamento delle lesioni di molti edifici nei paesi del basso Mantovano, nell’area già fortemente interessata dalle scosse dei giorni scorsi. Non vengono segnalati feriti ma diversi malori per lo spavento. A Mantova non si segnalano danni ma tutte le scuole resteranno chiuse.

Paura nelle tendopoli. Paura e smarrimento tra gli abitanti sia nelle tendopoli sia negli alloggi di fortuna allestiti davanti ai giardini delle abitazioni private, dopo il sisma si sono registrate scene di smarrimento, con persone che si aggiravano per le strade sia per far passare la paura, sia per confrontarsi con gli altri, sia per valutare ad occhio se ci fossero state nuove conseguenze. 

I soccorritori fanno sapere che neipunti medici allestiti nei vari centri alcune persone si sono presentate accusando lievi malori, che non hanno però avuto gravi conseguenze. I centri dove il sisma è stato avvertito con più chiarezza sono quelli di Finale Emilia, San Possidonio, e Novi di Modena dove ci sarebbero stati piccoli crolli di strutture già pericolanti in seguito ai terremoti dei giorni scorsi. “Abbiamo appena sentito i sindaci di Novi, Concordia, Cavezzo e San Possidonio – ha detto il capo della Protezione civile regionale, Demetrio Egidi – e ci hanno confermato che non sono segnalati danni alle persone”.

“Il periodo sismico durerà a lungo”. “Durerà a lungo il periodo sismico conseguente alle scosse registrate in questi giorni” spiega il sismologo dell’Ingv Alessandro Amato. “La scossa di questa sera di magnitudo 5.1 registrata alle 21.20 – ha detto Amato – è avvenuta a 9,1 chilometri di profondità e ha riguardato la zona del modenese già attiva da alcuni giorni dopo l’evento del 29 maggio di magnitudo 5.8. Da allora quella zona del settoreoccidentale che comprende un’area di 15-20 chilometri si sono registrate tantissime scosse di magnitudo inferiore a 4 e oggi pomeriggio di magnitudo 3.8 e poi stasera di 5.1; l’area dunque è la stessa dei giorni passati e si tratta a tutti gli effetti di una replica della scossa del 29 maggio”. Caratteristica di quella zona rilevata anche in anni passati, ha ricordato il sismologo, è la durata del fenomeno sismico. A distanza di pochi giorni si sono registrate anche punte di 5.8 e il periodo sismico durerà a lungo.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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