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Il Salone del libro di Torino diventa nuovo terreno di scontro per Lega e Movimento 5 stelle. Se Matteo Salvini è intervenuto in difesa dell’editore Francesco Polacchi, escluso dopo la notizia dell’indagine per apologia del fascismo, parlando di “censura”, dall’altra Luigi Di Maio ha invece detto che quella dell’editore è una “provocazione”: “La nostra Costituzione nasce sui valori contro il fascismo”, ha detto.

Lo stand di Polacchi è stato smontato ieri sera, a poche ore dall’inaugurazione della manifestazione. Lui è coordinatore di Casapound in Lombardia e responsabile della casa editrice Altaforte che nei giorni scorsi ha pubblicato il libro-intervista a Matteo Salvini a firma Chiara Giannini. “Siamo alla censura dei libri in base alle idee”, ha detto il ministro dell’Interno e leader della Lega, “non ha mai portato fortuna in passato il rogo dei libri. Alle idee si risponde con le idee alla faccia dei compagni che fanno i processi alle idee, sempre che ci siano delle idee, ma loro preferiscono urlare ‘fascista’”. Proprio questa mattina Polacchi si è presentato all’apertura della manifestazione e ha fatto una conferenza stampa in diretta Facebook: “C’è un attacco al ministro dell’Interno”, ha detto.

Diversa la posizione del vicepremier M5s Luigi Di Maio che, in mattinata, si è schierato in favore della decisione di far togliere lo stand dal Salone: “Il punto”, ha detto, “non è tanto che l’editore è di Casapound, ma che è andato a dire che l’antifascismo è il male assoluto quando la nostra Costituzione nasce sui valori contro il fascismo. E’ una provocazione per vendere libri, ma non possiamo farla passare”. Tutto il Movimento 5 stelle, fin dall’inizio delle polemiche, si era schierato contro la presenza di Altaforte al Salone del libro. Oggi è intervenuto anche il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli: “L’Italia si merita di avere un Salone del Libro di livello internazionale, che sia il punto di riferimento per l’editoria del nostro paese e che si possa confrontare egregiamente con le più grandi mostre degli altri paese (Francoforte e Parigi). Devo fare i complimenti alla sindaca Appendino, al presidente Chiamparino e agli organizzatori, perché hanno dimostrato di saper superare le difficoltà e le polemiche con le idee comuni, di farle valere e dar loro un valore nonostante tutto. Personalmente, mi trovo d’accordo con le scelte fatte insieme dalle istituzioni e dagli organizzatori, le cose dette sono cose gravi e non si poteva fare finta di niente”.

All’inaugurazione era presente anche la vicepresidente M5s della Camera Maria Edera Spadoni: “Oggi tutti noi dobbiamo impegnarci per combattere con forza quella forma di revisionismo storico desideroso di riabilitare il periodo più buio e fosco del nostro Paese”, ha detto nel suo discorso. “Quel revisionismo che oggi non cita la censura, in primis di stampa, che ha portato a leggi che non permettevano la libertà di espressione che oggi diamo per assodata. E’ necessario lottare per la libertà e contro ogni totalitarismo di ieri come di oggi. E’ fondamentale educare i giovani al rispetto per l’altro, alla fiducia nelle Istituzioni contro ogni giustizia fai da te e contro ogni violenza”.

 

L’articolo Salone libro Torino, Salvini: “Escluso Altaforte? E’ censura”. Di Maio: “Polacchi provoca. Costituzione è antifascista” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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