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Lo Stato non si è costituito parte civile al processo per la strage di Viareggio che si è aperto oggi a Lucca. E’ quanto ha annunciato l’avvocato di Stato Gianni Cortigiani che rappresenta la Presidenza del Consiglio dei ministri e i Ministeri dell’Ambiente e degli Interni. L’avvocato ha spiegato che fra lo Stato e le assicurazioni di Fs e Gatx (la società proprietaria del convoglio che deragliò) “c’è una transazione in fase di definizione” per un risarcimento che il legale definisce “sostanzioso”. La proposta di transazione in questo momento è all’esame dell’Avvocatura Generale, che la prossima settimana si riunirà per valutarla. Dopo servirà il via libera dei ministri e della Corte dei Conti. Al momento non è stata resa nota la cifra, ma si parla di alcune decine di milioni di euro. Oltre alle circa 100 parti civili che si sono costituite durante l’udienza preliminare oggi hanno fatto richiesta, fra gli altri, Codacons e Cittadinanzattiva e la Cgil. L’udienza di oggi dovrebbe trattare le questioni preliminari, come le eccezioni sulle parti civili.

“Lo Stato se ne frega dei 32 morti e se ne frega di avere la verità” commenta Daniela Rombi, presidente dell’associazione Il mondo che vorrei, che raggruppa i familiari delle vittime del disastro. “E’ una brutta cosa – ha aggiunto – Tutti dicono che sono con noi, ma ora basta prenderci in giro. Il 9 agosto lo Stato ha rinominato Moretti amministratore delegato di Fs. Quella di oggi è una logica conseguenza. Lo hanno nominato di nuovo alla guida del Gruppo nonostante fosse stato rinviato a giudizio. E’ una linea che respingiamo e che non accettiamo”. I familiari delle vittime sono arrivati in corteo al Polo Fieristico di Lucca, dove si celebra il processo. Sono stati esibiti alcuni striscioni (“Viareggio, 29 giugno. Niente sarà più come prima” e “Tagliare sulla sicurezza è stata una scelta, 32 morti una prevedibile conseguenza”) e foto delle vittime. Al corteo hanno partecipato anche rappresentanti di familiari di vittime di altre stragi italiane come quella della Moby Prince

Assente l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, da sempre oggetto di dure critiche da parte delle famiglie delle vittime. “Non ci stupisce – ha spiegato Rombi, madre di Emanuela, che ha perso la vita quando aveva 21 anni – Queste sono udienze tecniche, capiamo bene che per loro non siano importanti. Quando saranno in aula li guarderemo in faccia”.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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