Alfa Romeo, il declino europeo non si ferma

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Alfa Romeo non riesce a rialzarsi in Europa. Anche a settembre le vendite della casa automobilistica del Biscione nel nostro continente hanno registrato un calo: -1,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, per un totale di 4.090 esemplari immatricolati. Una decrescita davvero minima, va detto, ma si tratta pur sempre di un dato in calo che va in controtendenza con il mercato automobilistico generale che in Europa ha fatto segnare una crescita del 3,1%.

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Ciò che fa più rabbrividire per Alfa Romeo è il trend da inizio anno: complice anche la pandemia le vendite della casa automobilistica del Biscione sono crollate dell’oltre 40% nel periodo gennaio-settembre rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno. Analizzando i singoli mercati, il principali bacino di entrate per il marchio italiano resta l’Italia: a settembre sono state immatricolate più di 2.000 unità nel nostro Paese con il logo del Biscione, un dato in calo del 4,5% rispetto a settembre dello scorso anno. Sorprendono (fortunatamente in positivo) le consegne registrate in Germania: 418 le unità vendute, il 59,5% in più rispetto a settembre dello scorso anno. Crollano invece le vendite in Spagna, in cui il Biscione ha immatricolato 200 esemplari (-43%). Una decrescita importante quindi, che si affianca a quella fatta segnare in Gran Bretagna: -34% rispetto a settembre 2019.

Alfa Romeo, continua la decrescita in Italia

Le aspettative di Alfa Romeo in vista dell’ultimo trimestre dell’anno non godono di grande ottimismo: un aumento dei contagi a livello globale aggiunto a nuove eventuali restrizioni nel mondo automobilistico potrebbero appesantire ulteriormente un trend già negativo per il Biscione. Le ambizioni di Alfa Romeo sono già proiettate quindi al 2021, quando il brand lancerà sul mercato i restyling di Giulia e Stelvio, a cui si affiancherà il nuovo SUV Tonale attesissimo dagli appassionati.



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