Alfa Romeo, Tavares e il piano di Marchionne

Formula 1 Sport

L’arrivo di Alfa Romeo Tonale e la possibilità di vedere nel 2022 un SUV elettrico di piccole dimensioni rappresentano al momento le uniche luci su un futuro denso di ombre per il marchio di Arese. Nel 2020 lo storico marchio italiano ha fatto i conti con un anno horribilis dal punto di vista delle vendite e ora necessita di una scossa per andare avanti. Il futuro di Alfa Romeo però potrebbe subire una svolta inaspettata se Carlos Tavares, numero uno della futura Stellantis, deciderà di raccogliere l’eredità di Sergio Marchionne e continuare quello che il compianto dirigente aveva iniziato.

Quel lungo addio

L’idea di Marchionne infatti era quella di fare del Biscione un’alternativa ai marchi premium tedeschi, offrendo una gamma di modelli che potesse competere, con Giulia e Stelvio in primis, in un segmento sempre più ambito. I piani dell’ex capo di FCA non sono andati come auspicato, con lo stesso Marchionne poco prima della sua morte ad ammettere che la road-map decisa per Alfa Romeo non era stata rispettata. Le potenzialità per il marchio però ci sono tutte e la condivisione tecnologica che Stellantis porterà in dote potrebbe aprire le porte ad una rinascita tanto auspicata quanto attesa grazie ad architetture moderne ed elettrificate, in grado di ospitare nuove motorizzazioni e sopratutto nuove tecnologie. Il tutto comunque senza snaturare il DNA di un marchio che ha basato i suoi risultati su un’identità ben precisa.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, emozioni su strada

La fusione FCA-PSA rappresenta però anche una spada di Damocle per il futuro di Alfa Romeo: se da un lato a più riprese è stato assicurato che nessuno dei marchi dei due gruppi verrà cancellato, dall’altro bisogna fare i conti con un’inevitabile necessità di ottimizzare i costi. E tra i marchi che più incidono sui bilanci c’è senza dubbio il Biscione, a fronte di risultati di mercato sempre al di sotto delle aspettative. La gamma di Alfa Romeo al momento è ridotta all’osso, con le sole Giulia e Stelvio e la Giulietta destinata al pensionamento entro la fine dell’anno. Un rilancio passerebbe anche da un’offerta più ampia, attraverso Tonale e il futuro B-SUV (Brennero o Milano che sia), ma anche da un ritorno al passato, magari con l’inserimento di modelli che in passato hanno saputo far battere il cuore agli appassionati. La direzione attuale sembra essere orientata allo sviluppo del segmento SUV anche se le opportunità create dalla fusione potrebbero anche portare il marchio reso altre direzioni. Ora toccherà allo stratega Carlos Tavares prendere in mano la situazione: continuare nel solco di Sergio Marchionne o porre fine al sogno di Arese.



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