Aspettative per un Mugello inedito

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – Passata l’euforia ferrarista per l’annuncio del circuito del Mugello come teatro del 1000° GP di F1 della Scuderia, ecco le prime considerazioni su ciò che potrà dare ai tifosi (dal divano di casa, visto le probabili porte chiuse) un tracciato che è stato reso celebre in tutto il mondo dalle imprese dei piloti della MotoGP.

Binotto“L’annuncio del Mugello è un successo: «Un’opportunità incredibile poter festeggiare un anniversario straordinario proprio a casa nostra» dice entusiasta il team principal, Mattia Binotto che di questo circuito di 5245 metri, dal carattere classico, novecentesco, molto simile a quello di Spa in Belgio con le sue curve cieche e cambi rapidi di pendenza sulle colline tra Scarperia e San Piero, conserva anche personali ricordi «di tante giornate di test passate insieme alla squadra per cercare di migliorare la monoposto, talvolta sognando di sfidare proprio lì i nostri avversari». Il Mugello era occasione troppo ghiotta anche per gli americani di Liberty Media, difficile trovare palcoscenico migliore in una stagione così complessa: la ricorrenza Ferrari è uno spot unico per tutta la categoria“.Leo Turrini, Il Resto del Carlino
Capirossi“Loris Capirossi, più di vent’anni pilota nel motomondiale e ora nella direzione di gara della MotoGp, che effetto le fa sapere che la Formula 1 correrà al Mugello? «Per le monoposto sarà una pista velocissima, non so se ci saranno molti punti in cui potranno sorpassarsi, a parte la frenata in fondo al rettilineo. Il punto più impegnativo sarà quello che inizia con la esse della Casanova Savelli e continua con le due Arrabbiata. Credo che le monoposto potranno farlo in pieno, i piloti saranno sottoposti a un’accelerazione laterale incredibile, ma è lì che si farà il tempo».”Matteo Aglio, La Stampa
Nardella“La soddisfazione del sindaco di Firenze, Dario Nardella, è sincera. Spontanea. «La F1 al Mugello è una storia bellissima. Mi fa tornare a quando ero ragazzini, mi fa ripensare a quanto Schumacher ha vissuto su questa pista. E ripensare a Schumi mi commuove. Al progetto abbiamo lavorato in tanti. Abbiamo fatto un lavoro di squadra ed ero sicuro che saremmo arrivati al risultato. L’idea della F1 è partita all’inizio del lockdown, con una telefonata dall’ad del circuito Paolo Poli. Mi disse: c’è una possibilità, c’è questa possibilità. Era un modo per vedere un po’ di luce alla fine di un periodo che come tutti sappiamo, sarebbe stato molto buio. Nella squadra ci sono anche il presidente di Aci, Sticchi Damiani, l’ex ministro Lotti, i sindaci della zona dove scorre il circuito. La partecipazione pubblica? Ci sono contributi della città metropolitana (Firenze e l’hinterland) e soprattutto quelli della Regione Toscana. Dopo il contatto con Poli, incontrai il presidente Rossi. ’Noi ci stiamo..’, mi disse, dando così un appoggio immediato».”Riccardo Galli, Il Resto del Carlino
Alesi“Jean Alesi durante i suoi cinque anni alla Ferrari ha macinato migliaia di chilometri al Mugello: «Stai in apnea per tanto tempo, durante i cambi di direzione, nell’affrontare le curve lunghe: insomma, alla fine ti stanchi. L’unico punto per superare lo vedo sul rettifilo dei box. Nel 1994 mi fratturai qui le vertebre C4 e C5, saltai le protezioni e finii contro il muro. Mi salvai per un miracolo. Ma ricordo pure quando Valentino Rossi mi confessò di essere rimasto scioccato dopo aver visto dove staccavo alla prima curva».”Andrea Cremonesi, La Gazzetta dello Sport



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