Atlantia quota Autostrade senza Cdp

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E’ guerra totale sul controllo di Autostrade per l’Italia. Secondo le ultime indiscrezioni Atlantia, la holding della famiglia Benetton, sarebbe pronta alla quotazione in Borsa di Aspi, con uno spin-off della società che di fatto escluderebbe Cassa Depositi e Prestiti, al contrario di quanto previsto dagli accordi preliminari del 14 luglio scorso. In questo modo la società pubblica, che dovrebbe assumere il controllo della maggioranza di Autostrade per l’Italia, sarebbe costretta ad intervenire sul mercato, acquistando le azioni di Aspi per entrare nel capitale azionario.

Autostrade, trattative verso la fumata nera

La mossa di Atlantia arriverebbe dopo settimane di stallo e tensioni tra le parti, anche se al momento non trova alcuna conferma ufficiale da parte dei diretti interessati. A riportare la notizia di è Reuters, che cita una fonte vicina ad Atlantia. La mossa complicherebbe ulteriormente i negoziati con il governo anche se porterebbe ad uno strappo tale da poter spingere l’Esecutivo a mettere in pratica la minaccia, finora soltanto paventata, della revoca delle concessioni, con gli investitori che rimarrebbero così con un pugno di mosche. Secondo quanto rivelato da Reuters, Atlantia sarebbe comunque già pronta allo scorporo di Aspi, con una nuova società già creata, con tanto di statuto già redatto Amministratore delegato già nominato. Nessun commento intanto dal Governo, con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito. La telenovela delle autostrade italiane potrebbe arricchirsi di un nuovo colpo di scena.



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