Austria, GP a porte chiuse ma i tifosi accorrono

Formula 1 Sport

Il Gran Premio d’Austria, prova inaugurale di questo atteso Mondiale 2020, si svolgerà a porte chiuse, come ormai noto. Lo richiedono le precauzioni imposte da FIA e Liberty Media per contrastare i rischi di nuovi casi di positività al Coronavirus nel paddock della F1. Tra i tifosi però sembra esserci una crescente voglia di pista, nonostante gli spalti del Red Bull Ring resteranno off-limits per entrambi i GP in programma. Gli appassionati tuttavia paiono pronti a recarsi in Stiria in ogni caso: diversi media austriaci infatti citano il capo dell’ente turistico locale, Manuela Machner, che ha confermato come le prenotazioni alberghiere avranno una crescita significativa del 70-80%: “Non sappiamo come si comporteranno i fan, ma sono i benvenuti negli alberghi per guardare le gare insieme” ha spiegato.

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Kevin Magnussen, pilota danese della Haas, ha ormai metabolizzato la necessità di dover scendere in pista senza tifosi: “Probabilmente non sarà così divertente come dovrebbero invece essere le gare – ha commentato al quotidiano Ekstra Bladet – ma è così che deve essere. Non ci resta che goderci il fatto di poter ricominciare, quindi proviamo a trovare stimolante e positivo il fatto che avverrà in modo un po’ diverso”. Fiducioso e ottimista si è mostrato anche Beat Zehnder, team manager dell’Alfa Romeo: “Per fortuna abbiamo almeno otto gare adesso, e forse ci sarà anche il Mugello” ha commentato parlando al quotidiano Blick. Intervistato anche dal sito Auto Motor und Sport, Zehnder ha specificato ulteriormente il suo pensiero: “Il modo in cui procederemo non è ancora definito, ma mi aspetto che la stagione europea venga allungata. Questo ha più senso perché non sappiamo dire al momento se possiamo viaggiare all’estero” ha aggiunto.



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