Autostrade, Atlantia valuta lo scorporo senza Cdp

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[Rassegna stampa] L’eventuale cessione di Aspi da parte di Atlantia arriva sul tavolo del cda della holding controllata dalla famiglia Benetton. Dopo settimane di stallo nelle trattative con il Governo, che prevedevano l’uscita di scena di Atlantia e l’ingresso di Cassa Depositi e Prestiti, la controllante di Autostrade per l’Italia discuterà con i soci la possibilità di spin-off dei suoi asset autostradali, per poi quotare in Borsa la società scorporata.

Atlantia pronta a spin-off Autostrade: giovedì il cda

Atlantia va avanti per la sua strada verso il riassetto di Autostrade per l’Italia. Come annunciato, passata la tornata elettorale, la holding infrastrutturale dei Benetton avvia il suo disimpegno dalla società. Domani è convocato il Cda della holding infrastrutturale con all’ordine del giorno il via libera alla scissione di Aspi a favore degli attuali soci e l’eventuale convocazione dell’assemblea straordinaria della concessionaria che dovrà a sua volta approvare l’operazione per poi iniziare un percorso che vedrà come ultima tappa l’Ipo. Sul tavolo, come alternativa, Atlantia valuterà anche la cessione in blocco dell’88% detenuto in Aspi, nel cui capitale figurano i cinesi di Silk Road, Allianz, Dif ed Edf. La mossa nasce dall’assenza di risultati concreti dal negoziato con Cdp, candidata a entrare nel capitale di Aspi, che da settimane vede nel tema del debito e di una manleva per la Cassa due ostacoli al momento difficilmente superabili. Il via libera alla scissione – ha più volte ribadito Atlantia – non rappresenterebbe un atto ostile nei confronti di Cdp, a favore della quale verrà mantenuta una finestra per rientrare nel riassetto, ma un modo per non temporeggiare ulteriormente nell’uscita dalla concessionaria, attuandola con modalità non penalizzanti per i soci e i creditori di Aspi. […]La Stampa



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