Autostrade, ecco la proposta al Governo

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[Rassegna stampa] Dopo l’ultimatum, è arrivata la nuova proposta di Autostrade per scongiurare la revoca delle concessioni. Aspi si è resa disponibile ad un maxi risarcimento da 3,4 miliardi e diminuzione delle quote sotto il 50%. Nel documento sono contenuti anche il nuovo piano di investimenti con relative manutenzioni della rete e l’abbassamento delle tariffe.

Autostrade, inizia il round finale

È arrivata la proposta di Autostrade: pronti a risarcire 3,4 miliardi e pronti a scendere sotto il 50 per cento. La decisione nel Consiglio dei ministri martedì. Le perplessità del governo: ancora non basta. M5S ancora su posizioni ostili. Tensioni con il Pd. Una proposta da 3,4 miliardi di euro a titolo di risarcimento per la vicenda del ponte Morandi plana sul tavolo di Palazzo Chigi e dei ministeri dell’Economia e dei Trasporti ieri sera attorno alle 20 in modo che il governo possa valutarla tra oggi e domani. Una proposta che i tecnici di Autostrade hanno redatto comprendendo le compensazioni per il sistema-Genova, gli investimenti aggiuntivi sulla rete rispetto a quelle programmate nell’ultimo piano economico-finanziario. Nel testo anche la rinuncia tombale a qualsiasi contenzioso. E l’abbassamento delle tariffe, come hanno chiesto i tecnici del dicastero guidato da Paola De Micheli, per ridurre del 3% il rendimento per gli azionisti sul capitale investito portandolo al 7% lordo come prescrive il modello dell’Authority dei Trasporti che la società accetterebbe in toto. Nel documento, dicono fonti, la dinamica tariffaria è stata pensata per ridurre il conto al casello per gli utenti in maniera rilevante nei primi anni della concessione per poi attenuarsi sul lungo termine parallelamente all’effettiva realizzazione degli investimenti promessi dal gestore per 14.5 miliardi da qui al 2038. Nel caso di minori investimenti — è l’altra novità rilevante della proposta di revisione degli accordi della Convenzione tra Stato ed Autostrade — il modello dell’authority prevede un sistema di sanzioni parametrato agli scostamenti tra il promesso e il realizzato con penalizzazioni sulle tariffe e maggiori oneri concessori. […]Fabio Savelli Galluzzo, L.Salvia, Il Corriere della Sera
La società Autostrade mette sul tavolo 3,4 miliardi di euro come indennizzo per il crollo del ponte Morandi sperando così di evitare la revoca della concessione più volte minacciata dal governo. Ieri il cda della società controllata da Atlantia, dopo il nuovo altolà lanciato da Conte, è tornato a riunirsi per mettere a punto la nuova offerta.Impegni e nuovi investimentiL’obiettivo, hanno fatto sapere fonti della società al termine della riunione, è quello di arrivare ad una «soluzione positiva» della vicenda. E al premier che aveva esplicitamente richiesto una «proposta vantaggiosa», dopo che le offerte precedenti erano state giudicate«irricevibili», Aspi ha deciso di alzare da 3 a 3,4 miliardi la quota degli indennizzi, confermando al tempo stesso tutti gli investimenti. Si tratta di un piano che di qui al 2038 prevede un impegno di 14,5 miliardi di euro (7 attivabili da subito), che comprende interventi attesi da anni come la Gronda di Genova ed il passante di Bologna, investimenti nel campo della sicurezza ed un maggior impegno sul fronte delle manutenzioni. Quanto alle tariffe, Aspi accetta lo schema messo a punto dall’Autorità dei trasporti che riduce dall’11 al 7% la remunerazione del capitale investimento, limitando così gli aumenti ad appena l’1,75% annuo. […]Paolo Baroni, La Stampa



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